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Sociale

Integrazione e giovani: il “modello Valpiana” per i minori non accompagnati

L’assessora Grazia Gucci: «Inclusione possibile grazie a competenza e rete sociale»

Roberto Bata

24 Febbraio 2026, 08:46

Integrazione e giovani: il “modello Valpiana” per i minori non accompagnati

Massa Marittima e il progetto Sai

Un progetto di accoglienza “che funziona” e che in provincia di Grosseto rappresenta un’esperienza unica: è quanto evidenzia il Comune di Massa Marittima in un comunicato dedicato al Progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) per minori stranieri non accompagnati attivo a Valpiana.

Dal giugno 2022 il Comune di Massa Marittima è ente titolare del progetto, mentre la Cooperativa Solidarietà e Sviluppo opera come ente attuatore. Insieme, spiega l’amministrazione, gestiscono un modello di accoglienza specializzata, indicato come unica realtà del genere sul territorio provinciale. Accanto agli  minori ospitati con il Servizio centrale, ulteriori  beneficiari vengono inseriti di volta in volta tramite il progetto della Regione Toscana Seus (Sistema emergenza urgenza sociale), servizio attivo 

.

A oltre tre anni e mezzo dall’avvio, il Comune traccia un bilancio basato sui numeri:

  •  le permanenze complessive accompagnate dalla struttura.
  • Tra questi giovani,  hanno ottenuto il permesso di soggiorno per integrazione sociale dopo il colloquio davanti al giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Firenze.
  • Un ragazzo ha ottenuto lo status di rifugiato politico; gli altri, si legge nel comunicato, sono titolari di permesso di soggiorno per casi speciali.

Attualmente i ragazzi presenti sono :7 hanno già ottenuto il permesso di soggiorno per integrazione e  
 risultano richiedenti asilo politico.

Il Comune sottolinea anche gli aspetti legati all’inserimento nel tessuto locale. Durante la stagione estiva i ragazzi hanno lavorato in ristoranti, agriturismi e supermercati della zona e, in diversi casi, il percorso lavorativo è proseguito oltre il periodo stagionale. Sul fronte formativo frequentano il Cpia (Centro irovinciale per l’istruzione degli adulti) di Follonica. Non manca la dimensione sportiva: molti di loro giocano a calcio nelle squadre juniores del Massa Valpiana e del Castiglione, partecipando alla vita sportiva locale.

Per l’amministrazione, il progetto non è solo un servizio ma un investimento sul futuro, come evidenzia l’assessore al sociale Grazia Gucci: «Questo progetto dimostra che un’accoglienza fatta con competenza, continuità e responsabilità può davvero cambiare il futuro dei ragazzi e, allo stesso tempo, rafforzare la nostra comunità. I numeri parlano chiaro, ma ciò che conta di più sono i percorsi di crescita, autonomia e integrazione che questi giovani stanno costruendo giorno dopo giorno. Il Progetto SaI per minori stranieri non accompagnati rappresenta un modello virtuoso, frutto di una forte collaborazione tra Comune, Cooperativa solidarietà e sviluppo, istituzioni e territorio. È la prova concreta che l’inclusione, se accompagnata da impegno e rete sociale, non è solo possibile, ma diventa un valore condiviso anche per il territorio che accoglie».

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