Collezionismo
Da sinistra: l'assessore Leonardo Marras e Ismaele Ricciarelli
L’assessore regionale Leonardo Marras entra ufficialmente nel “mondo” dei Vicoli di Grossetum con un omaggio speciale: non si tratta di una cerimonia istituzionale, ma una storia che mescola creatività, identità locale e cultura pop. Qualche giorno fa, anche la prefetta Paola Berardino era stata omaggiata della stessa dedica.

Ismaele Ricciardi con la prefetta Paola Berardino (Foto dalla pagina Facebook "I Vicoli di Grossetum")
A raccontarlo è lo stesso Marras in una storia sul suo profilo Instagram, pubblicato nelle scorse ore, in cui spiega di aver ricevuto in ufficio la visita di Ismaele Ricciarelli, autore del progetto, arrivato per consegnargli di persona la carta che lo ritrae. «Oggi in ufficio è venuto a trovarmi Ismaele Ricciarelli, autore de I Vicoli di Grossetum, per consegnarmi personalmente la carta che mi ha dedicato. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno sarei diventato uno dei personaggi di Magic (Maremma)? Grazie Ismaele!» scrive Marras su Instagram.
La carta in questione (si vede anche nell’immagine condivisa) è il personaggio “Marras, l’Ambasciatore”, inserita in un set “maremmano” che sta facendo parlare di sé proprio in questi giorni. E non si tratta di un’idea estemporanea: I vicoli di Grossetum è un lavoro ampio, costruito con la logica e l’estetica di Magic: The Gathering, che trasforma Grosseto e la Maremma in un vero e proprio universo narrativo fatto di personaggi, luoghi e simboli riconoscibili.
La carta dedicata a "Canapone" (Foto dalla pagina Facebook "I Vicoli di Grossetum")
Ricciarelli (conosciuto sui social come IsmaXX) ha realizzato un set composto da 302 carte originali, pensate per essere coerenti e potenzialmente “giocabili”. Impressi sulle carte sono finiti non solo scorci e quartieri, ma anche volti noti della città e figure istituzionali, reinterpretati in chiave fantasy senza perdere il legame con il contesto reale. Nel mazzo entrano “creature”, “incantesimi”, “terre” e “artefatti” che raccontano una mitologia urbana tutta maremmana, costruita attraverso un linguaggio pop globale e immediatamente riconoscibile.
Il post dell’assessore regionale aggiunge un altro tassello a questa narrazione: l’idea non resta confinata al web o alla curiosità grafica, ma diventa anche un gesto concreto (la visita, la consegna della carta, la dedica) che fotografa come un progetto nato da passione e pazienza possa intercettare l’attenzione di un territorio intero.
E se fino a ieri a finire “stampati” erano soprattutto i personaggi della città, oggi anche Marras può dire di far parte, a tutti gli effetti con tanto di foto dedica, della “Magic Maremma” immaginata da Ricciarelli.
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