Innovazione
Digitalizzazione a Capalbio (elaborazione Ai)
Il Comune di Capalbio compie un nuovo passo nel percorso di digitalizzazione, completando l’adeguamento tecnologico delle piattaforme del Sue (Sportello unico per l’edilizia) grazie a un finanziamento del Pnrr di circa 6mila euro. L’obiettivo è rendere più efficienti, trasparenti e accessibili i procedimenti edilizi per cittadini, tecnici e uffici.
L’intervento ha riguardato l’aggiornamento complessivo delle principali componenti del servizio, in linea con le regole di interoperabilità nazionali definite da AgID. In particolare è stata adeguata la componente di back office, che supporta le attività istruttorie interne degli uffici, migliorando organizzazione dei flussi, tracciabilità delle pratiche e gestione documentale.
Parallelamente è stata aggiornata la componente di front office, ossia l’interfaccia digitale utilizzata da cittadini e professionisti, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi, facilitare l’invio delle pratiche edilizie online e migliorare l’esperienza d’uso complessiva. Una terza area di intervento ha riguardato la componente informatica per gli enti terzi coinvolti nei procedimenti (altri uffici e amministrazioni), per garantire maggiore interoperabilità, scambio di dati e collaborazione lungo tutto l’iter autorizzativo.
«Grazie a questo progetto – ha commentato l’assessore Patrizia Puccini – il Comune compie un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione, rendendo i procedimenti edilizi più efficienti, tracciabili e accessibili, con benefici concreti in termini di riduzione dei tempi, semplificazione delle procedure e miglioramento della qualità dei servizi offerti a cittadini e professionisti».
Per Puccini, l’intervento conferma «l’impegno dell’amministrazione capalbiese nell’utilizzo efficace delle risorse del Pnrr per favorire l’innovazione, la modernizzazione dei servizi pubblici e lo sviluppo di un’amministrazione sempre più digitale e vicina al territorio». L’adeguamento del Sue viene quindi letto come parte di una strategia più ampia, che punta a usare i fondi europei non solo per opere materiali, ma anche per rafforzare infrastrutture digitali e capacità amministrativa.
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