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Allerta meteo in Toscana: le zone nel mirino, ecco quando arriverà il peggio

Ecco quello che c'è da sapere sulla nuova allerta meteo

Federico Catocci

30 Gennaio 2026, 05:25

Allerta meteo in Toscana: le zone nel mirino del codice giallo, ecco quando arriverà il peggio

Allerta meteo

Altro giorno di allerta meteo in Toscana. Oggi venerdì 30 gennaio, allerta gialla per rischio idrogeologico sulla Toscana centro‑costiera. Se durante la mattinata potrebbero verificarsi precipitazioni sparse, è dal primo pomeriggio che arriverà il peggio.

Secondo la Sala operativa unica della Protezione civile regionale, le precipitazioni diventeranno più frequenti dal pomeriggio sulle zone centrali e costiere della regione, comprese le isole dell’Arcipelago, dove i fenomeni potranno assumere carattere temporalesco.

L'allerta meteo per rischio idrogeologico per il 30 gennaio

Per queste aree è stata emessa un’allerta meteo di codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore, valida dalle ore 14 fino alla mezzanotte di oggi, venerdì 30 gennaio. Il codice giallo segnala la possibilità di frane superficiali, ruscellamenti, allagamenti localizzati e rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori.

Allerta meteo: le zone interessate e i consigli da seguire

Le zone maggiormente interessate dal peggioramento sono i settori centrali e costieri della Toscana, in particolare le province affacciate sul Mar Tirreno (tra cui Grosseto, Livorno e Pisa) e le principali isole dell’Arcipelago come Elba e Giglio. Qui, tra il pomeriggio e la serata, sono attesi rovesci più insistenti e localmente a carattere temporalesco, con possibili brevi ma intensi scrosci di pioggia che potrebbero ridurre la visibilità e rendere più difficoltosa la circolazione stradale, soprattutto nei centri urbani e lungo la rete viaria costiera.

La situazione meteo per la sera del 30 gennaio (fonte: Consorzio Lamma)

Secondo i bollettini meteo, si tratta di una fase di instabilità moderata, legata al transito di una perturbazione che coinvolgerà soprattutto il versante occidentale della regione.

Le temperature sono previste in lieve calo nei valori minimi, mentre le massime resteranno per lo più stazionarie; i venti saranno deboli o moderati, con tendenza a disporsi dai quadranti meridionali e mari generalmente mossi. In questo contesto, anche eventuali rovesci di breve durata possono determinare accumuli significativi laddove i terreni sono già umidi o dove il reticolo di scolo è parzialmente ostruito.

La Protezione civile regionale raccomanda quindi prudenza negli spostamenti, in particolare lungo le strade che costeggiano corsi d’acqua minori, sottopassi, zone depresse e tratti soggetti a ristagni d’acqua. È solitamente opportuno evitare di sostare con i veicoli in prossimità di torrenti, fossi o tombini che potrebbero andare temporaneamente in sofferenza, e prestare attenzione a possibili allagamenti nei parcheggi interrati e nei piani seminterrati degli edifici.

La situazione meteo prevista per la sera del 30 gennaio intorno alle 23 (fonte: Consorzio Lamma)

Le amministrazioni locali sono state invitate ad attivare, se necessario, le consuete misure di sorveglianza del territorio, con particolare riferimento ai punti noti per criticità idrauliche o franose. per i cittadini è sembre bene tenere sotto controllo i mezzi di comunicazione tramite i quali anche le amministrazioni possono diramare eventuali emergenze localizzate. I tecnici del sistema regionale di monitoraggio continueranno a seguire l’evoluzione della perturbazione per tutta la giornata di venerdì, pronti ad aggiornare il livello di allerta nel caso in cui le condizioni meteo dovessero intensificarsi o prolungarsi oltre l’orario previsto.

Per restare informati in tempo reale, oltre al portale Allerta meteo della Regione Toscana, i cittadini possono consultare i canali ufficiali dei Comuni, i profili social della Protezione civile e i bollettini dei consorzi meteo regionali, che forniscono aggiornamenti su piogge, vento e stato dei corsi d’acqua. In presenza di codice giallo, non sono attesi fenomeni diffusi di particolare gravità, ma le piogge possono comunque generare situazioni localizzate di disagio: seguire le indicazioni istituzionali e adottare comportamenti prudenti resta quindi la migliore forma di prevenzione.

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