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Assistenza sanitaria

Il paese chiede una Casa di comunità spoke: Pd e Spi Cgil fanno squadra per una sanità più vicina

Borracelli (Pd): «Affrontiamo Km di strade tortuose per raggiungere un presidio medico, servono servizi più vicini alle persone»

Roberto Bata

28 Gennaio 2026, 18:58

Cinigiano chiede una Casa di comunità spoke: Pd e Spi Cgil fanno squadra per una sanità più vicina

Nelle cornici, da sinistra: Simonetta Borracelli (Pd) e Erio Giovannelli (Spi Cgil)

Il paese di Cinigiano al centro del dibattito della sanità territoriale. L'iniziativa “Sanità più vicina”, in programma giovedì 29 gennaio alle 9.30 porta nella sala cel Consiglio comunale il progetto di una Casa di comunità “spoke” a Cinigiano.

Nato proprio da una propostadal Circolo del Partito Democratico di Cinigiano nel 2025, è stato rilanciato dall’amministrazione comunale che l'ha fatta propria con una delibera, chiedendo il supporto della Regione Toscana. Lo Spi Cgil Grosseto si è unito all'appello aiutando a promuovere il dialogo tra istituzioni nell'incontro del 29 gennaio

La locandina dell'evento

Il territorio comunale  (circa 2.400 abitanti distribuiti in un’area vasta, agricola, con viabilità complessa e lontana dagli ospedali) viene indicato come emblematico delle fragilità sociosanitarie della Maremma: distanza dai presìdi, carenza cronica di medici di base, difficoltà nell’accesso alle cure e alle urgenze. In questo contesto, la Casa di comunità viene proposta come strumento per portare cure di prossimità nelle aree interne, collegando il territorio alla rete ospedaliera dell’Amiata e della provincia.

«La proposta della Casa di comunità spoke – afferma Simonetta Borracelli, segretaria del Pd Cinigiano – è coerente con quella visione di sanità territoriale che abbiamo sempre sostenuto. Concentrare specialistiche di base, garantire la presenza stabile del medico di medicina generale e dell’infermiere di comunità significa restituire dignità assistenziale a chi vive nelle aree interne. Non è uno slogan, è una necessità strutturale che il territorio ha il diritto di rivendicare».

Simonetta Borracelli dentro alla sede del circolo del Pd Cinigiano​

Borracelli ricorda come il Pd sia stato «il motore di questa proposta, arrivata all’amministrazione comunale e ora allo Spi Cgil», con l’obiettivo di procedere insieme per far capire che rurale e montano non possono essere trattati come la città: «Qui servono chilometri di strade tortuose per raggiungere un presidio medico. Servono servizi organizzati diversamente, più vicini alle persone. Cinigiano può diventare un vero laboratorio di innovazione sanitaria territoriale».

Il segretario generale dello Spi Cgil Grosseto, Erio Giovannelli, sottolinea come l’iniziativa del 29 gennaio rappresenti «una proposta condivisa per costruire insieme una sanità realmente più vicina ai bisogni delle aree interne della Maremma». Lo Spi, che ha già promosso vari incontri sulla sanità territoriale in Maremma e sull’Amiata, si dice particolarmente attento a far sì che le Case di comunità «partano con il piede giusto» e considera essenziale raccogliere e rilanciare l’invito arrivato da Cinigiano.

Erio Giovannelli

L’evento è aperto a cittadine e cittadini, associazioni, operatori sanitari e sociali, con l’invito esplicito a partecipare per discutere insieme una proposta che i promotori definiscono di «interesse collettivo» per tutto il sistema sanitario delle aree interne.

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