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Sanità

Medici che mancano e paesi lontani dagli ospedali: dal borgo parte la proposta della Casa di comunità

Giovedì 29 gennaio 2026 alle 9.30 nella sala del Consiglio comunale, il confronto aperto

Roberto Bata

26 Gennaio 2026, 13:03

Medici che mancano e paesi lontani dagli ospedali: dal paese parte la proposta della Casa di comunità - Spi Cgil

Erio Giovannelli e Alda Cardelli dello Spi Cgil Grosseto

Un incontro per cercare una soluzione. Giovedì 29 gennaio 2026, alle 9.30, nella Sala del Consiglio comunale di Cinigiano, lo Spi Cgil Grosseto promuove l’iniziativa pubblica «Sanità più vicina. Dalla terra del vino e dell’olio la proposta di una nuova sanità territoriale». Cinigiano si candida a diventare laboratorio di una sanità davvero di prossimità.

La scelta del piccolo comune dell’entroterra maremmano non è casuale: qui la comunità ha chiesto con forza l’arrivo di una Casa di comunità “spoke”, una struttura territoriale collegata alla rete ospedaliera. La proposta, partita dal PD locale e recepita con una delibera di giunta comunale, che ha sollecitato la Regione Toscana.

La locandina dell'evento

Cinigiano: 2.400 abitanti e un’area fragile

Il territorio di Cinigiano conta circa 2.400 abitanti sparsi in un’area vasta a vocazione agricola, con viabilità complessa e distanze significative da Grosseto e Castel del Piano. La cronica carenza di medici di base sul territorio e l’assenza di presidi ospedalieri vicini rendono critico l’accesso alle cure, soprattutto per gli anziani.

«A Cinigiano – spiega Alda Cardelli, responsabile Sanità dello Spi Cgil Grosseto – accogliendo le richieste dei cittadini, chiediamo e valutiamo la realizzazione di una Casa di comunità spoke capace di dare continuità alle cure e di spostare il baricentro dal solo ospedale alla prevenzione territoriale. In un distretto piccolo ma funzionante, una struttura di questo tipo permetterebbe di concentrare almeno tre-quattro specialistiche di base, garantire la presenza stabile del medico e soprattutto dell’infermiere di famiglia e di comunità».

Uno degli incontri promosso dallo spi Cgil sulla sanità nel 2025

La tavola rotonda con le istituzioni

Dopo i saluti di Erio Giovannelli, segretario generale Spi Cgil Grosseto, la relazione introduttiva sarà affidata ad Alda Cardelli. A seguire una tavola rotonda con il sindaco Luciano Monaci, la direttrice di Coeso SdS Tania Barbi, la vicepresidente Cinzia Pieraccini, la segretaria generale Cgil Grosseto Monica Pagni e l’assessore regionale Leonardo Marras.

«La comunità di Cinigiano – sottolinea Erio Giovannelli – sta lanciando un messaggio che riguarda tutta la provincia: i territori rurali e montani non chiedono meno diritti, ma servizi organizzati in modo diverso, più vicini alle persone. Lo Spi Cgil Grosseto sostiene con convinzione la proposta dell’amministrazione comunale per una Casa di comunità spoke, collegata alla rete dell’Amiata, e chiede che gli investimenti possano essere messi a servizio di questo bisogno».

L’iniziativa, aperta a cittadini, associazioni e operatori sociosanitari, mira a costruire una proposta condivisa per una sanità territoriale più efficace, che risponda alle esigenze concrete delle aree interne della Maremma.

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