Sabato 24 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Piazza Pulita

Chi è George Simion: il partito di estrema destra, la sconfitta alle elezioni in Romania, la protesta. La vicinanza a Trump e Orbán, curiosità e vita privata

Redazione Web

22 Maggio 2025, 21:02

George Simion

George Simion

George Simion ospite oggi giovedì 22 maggio a Piazza Pulita, è nato il 21 settembre 1986 a Focșani, è una delle figure più discusse e influenti della politica romena contemporanea. Fondatore e leader dell'Alleanza per l'Unione dei Romeni (AUR), partito di estrema destra, ha guadagnato rapidamente terreno grazie a un messaggio nazionalista, anti-establishment e fortemente identitario.

La carriera di Simion inizia come attivista per l'unificazione della Romania con la Repubblica di Moldova. Nel 2011 fonda "Azione 2012", una piattaforma che riunisce oltre 30 ONG impegnate nella promozione dell'unità nazionale tra i due Paesi. Le sue iniziative, tra cui marce e campagne di sensibilizzazione, lo portano a essere dichiarato persona non grata in Moldova e Ucraina in diverse occasioni.

Nel 2019, dopo un tentativo fallito alle elezioni europee, Simion co-fonda l'AUR. Il partito sorprende alle elezioni parlamentari del 2020 ottenendo oltre il 9% dei voti e diventando la quarta forza politica del Paese. Alle elezioni del 2024, l'AUR consolida la sua posizione, diventando il secondo partito più grande in entrambe le camere del Parlamento romeno.

Simion si presenta come un difensore dei valori tradizionali romeni, promuovendo un'agenda conservatrice, euroscettica e nazionalista. Pur dichiarandosi contrario a un'uscita della Romania dall'UE o dalla NATO, critica fortemente le istituzioni europee, sostenendo la necessità di rafforzare la sovranità nazionale. Ha espresso ammirazione per leader come Donald Trump e Viktor Orbán, adottando slogan come "Make Romania Great Again".

Le sue posizioni includono l'opposizione all'invio di aiuti militari all'Ucraina, la promozione di una politica migratoria restrittiva e la difesa della famiglia tradizionale. Tuttavia, è stato anche accusato di minimizzare le minacce provenienti dalla Russia, nonostante abbia definito Putin un criminale di guerra.

La figura di Simion è spesso al centro di polemiche. È stato criticato per le sue posizioni anti-vacciniste durante la pandemia di COVID-19 e per l'opposizione all'educazione sull'Olocausto nelle scuole. Alcuni lo accusano di incitare all'odio e alla violenza, come nel caso in cui ha invitato a "spellare" i membri delle autorità elettorali.

Inoltre, la sua retorica nazionalista e le sue campagne aggressive sui social media hanno sollevato preoccupazioni riguardo a una possibile deriva autoritaria e al rispetto dei diritti delle minoranze.

Nel 2025, Simion si candida alle elezioni presidenziali, avanzando al secondo turno con il 41% dei voti. La sua campagna, incentrata su promesse come la costruzione di un milione di appartamenti a basso costo, ha fatto presa su una parte dell'elettorato disillusa dalla classe politica tradizionale.

Tuttavia, al ballottaggio viene sconfitto dal candidato pro-europeo Nicușor Dan, che ottiene il 53,6% dei voti. Simion contesta i risultati, denunciando presunte irregolarità e interferenze straniere, ma la Corte Costituzionale respinge le sue accuse, confermando la vittoria di Dan.

Nonostante la sconfitta elettorale, George Simion rimane una figura centrale nella politica romena. La sua capacità di mobilitare il malcontento popolare e di sfruttare le piattaforme digitali per diffondere il suo messaggio suggerisce che continuerà a esercitare una significativa influenza nel panorama politico del Paese.

La sua ascesa riflette una tendenza più ampia in Europa, dove movimenti nazionalisti e populisti stanno guadagnando terreno, alimentati da sentimenti di insoddisfazione verso le istituzioni tradizionali e le élite politiche.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie