Giovedì 26 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Sicurezza

Città divisa tra paura e realtà: emergenza criminalità, o episodi di degrado? Le interviste

Dopo gli ultimi avvenimenti, l’analisi sul campo: niente regia criminale, ma una città alle prese con fragilità e vuoti urbani

Roberto Bata

26 Marzo 2026, 10:20

La percezione della sicurezza a Follonica oscilla tra l'allarme dei residenti e un’analisi più fredda della realtà. Negli ultimi tempi, una serie di episodi di cronaca ha scosso la tranquillità della città del Golfo, portando molti a chiedersi se la località turistica stia cambiando volto. Tuttavia, grattando sotto la superficie di furti e aggressioni, ciò che emerge non è una struttura criminale organizzata, ma un mix esplosivo di vuoti urbani, disagio sociale e pura disperazione.

Le voci dei cittadini: tra preoccupazione e rassegnazione

Il sentimento che si respira tra le strade non è univoco. Per alcuni, il peggioramento è evidente: «Certi episodi destano preoccupazione» ammette una residente, a cui fa eco un altro cittadino spiegando che «Follonica è un posto piccolo, quindi la problematica può risultare più evidente». C'è chi nota una frequenza maggiore di eventi spiacevoli: «Ne sono successi, sì, ultimamente ne sono successi sempre di più» confessa una terza testimone.

La stazione di Follonica, il luogo che tutti gli intervistati hanno detto di percepire generalmente come meno sicuro

Nonostante il timore di alcuni che la città stia "importando" criminalità, i fatti sembrano smentire l'ipotesi di una "regia" dietro il disordine. Follonica resta una città viva, con un turismo giovane che fisiologicamente porta con sé dinamiche complesse.

Il caso di via Colombo e via La Marmora: nessun legame con la mafia

Due episodi recenti hanno catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica. Il primo riguarda il grave accoltellamento di un ventunenne in via Colombo. Sebbene la violenza dell'atto abbia fatto pensare a regolamenti di conti legati a droga o criminalità organizzata, la realtà è molto più banale: si è trattato dell'esplosione tragica di un litigio tra privati. Non c'è nessuna "mente criminale" dietro, solo una violenza estemporanea e incontrollata.

Una vettura dei Carabinieri alla stazione di Follonica

Lo stesso vale per le dieci auto distrutte in via La Marmora durante le feste studentesche. Molti hanno puntato il dito contro le "baby gang", ma i responsabili non sono stati i giovani. Si è trattato del gesto di un senzatetto in stato di forte alterazione. Un caso di disperazione così isolato e imprevedibile che nessuna pattuglia, per quanto presente sul territorio, avrebbe potuto prevenire al 100%.

Il "buco nero" della stazione

Se c’è un punto su cui il consenso dei residenti è unanime, è la criticità della zona stazione. Mentre la città nel complesso non viene percepita come "abbandonata a se stessa", quell’area specifica rimane una macchia nera.

La stazione di Follonica di sera

«L’unico posto che mi fa paura e in cui ho paura di andare è nella zona della stazione» confessa una cittadina. Un’altra residente aggiunge: «La zona della stazione è sempre stata un ambiente critico, non la frequento, dunque non saprei, però sì, dicono che non è un ambiente proprio tranquillo».

Il problema principale risiederebbe nel fatto che, durante la notte, l'area si svuota completamente, rendendola terreno fertile per il degrado.

Più controllo, ma non basta la divisa

La richiesta dei cittadini alle forze dell'ordine è chiara: non sottovalutare il problema. «Farei più attenzione, le forze dell'ordine dovrebbero essere un pochino più presenti, conosco le difficoltà del personale e del presidio del territorio, però cerchiamo di non sottovalutare il problema» suggerisce un residente.

La sfida per Follonica non sembra essere dunque una lotta a qualche organizzazione criminale. Si tratterebbe più di una gestione più oculata degli spazi pubblici e del disagio sociale, per evitare che la disperazione isolata continui a tradursi in episodi di cronaca che minano la serenità della comunità maremmana.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie