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Cronaca

Violenza in pieno giorno: la città si interroga sulla sicurezza, le interviste

L’episodio in via Cesare Battisti riaccende il dibattito sulla sicurezza a Grosseto. Commercianti: «Serve presenza per allontanare il degrado»

Roberto Bata

01 Marzo 2026, 09:37

Un grave episodio di violenza ha scosso il cuore di Grosseto nel pomeriggio di martedì 24 febbraio. Un uomo è stato aggredito e ferito gravemente in pieno giorno, all'interno di un'attività commerciale, riaccendendo con forza il dibattito sulla sicurezza urbana e sul degrado nel centro storico.

Secondo le testimonianze raccolte, la vittima, dopo essere stata colpita, ha cercato disperatamente aiuto rifugiandosi in un locale vicino. «Si è rifugiato al bar, ha cercato aiuto. Evidentemente c'è stata un'aggressione. L'ho sentito da una cliente perché io personalmente non ho visto. E mi ha riferito anche che aveva un taglio al viso», racconta una donna che lavora in un'attività commerciale sulla via.

Via Cesare Battisti

A prestare i primi, fondamentali soccorsi in attesa dell'arrivo del 118 è stato un medico che si trovava casualmente sul posto. L'episodio ha scosso profondamente i residenti di via Cesare Battisti, a due passi dal centro storico, portando alla luce un sentimento misto di ansia e determinazione tra chi vive e lavora tra le vie del "salotto buono" della città.

Le reazioni dei residenti: tra ansia e rassegnazione

Tra i cittadini, la percezione della sicurezza appare contrastante, ma segnata da una crescente preoccupazione. Molti chiedono maggiori controlli, altri sottolineano come episodi del genere stiano diventando una realtà difficile da ignorare, alcuni rimarcano che sono solo episodi e che Grosseto è percepita come una città ancora tranquilla.

Una delle ragazze intervistate

«Penso che nessuno dovrebbe avere la paura di girare anche con l'ansia che queste cose possono capitare» commenta una ragazza ripresa dalle telecamere del Corriere di Maremma.

Uno dei ragazzi intervistati

«No, io so sincero, a me sembra ancora una città molto tranquilla, poi che ci sono degli episodi, questo è sotto gli occhi di tutti» dichiara un residente, a cui fa eco un altro cittadino: «Adesso è una preoccupazione, chiaramente perché sono episodi che non dovrebbero succedere, però non ho timore, sinceramente, bisogna stare attenti».

Uno dei cittadini intervistati in centro storico

Commercianti in prima linea: "Più eventi per allontanare il degrado"

Gli esercenti del centro si sentono spesso tra i più esposti e chiedono misure concrete per far rivivere le strade, convinti che la presenza di persone sia il miglior deterrente contro la microcriminalità. Un commerciante spiega come si stiano già attivando misure di sicurezza alternative, come l'impiego di guardie del corpo, per gestire situazioni difficili.

Un gestore intervistato

«Ci troviamo tutti i giorni davanti a determinate situazioni, difficili da gestire e difficili da controllare. Noi ci stiamo impegnando tutti - dice un gestore - Stiamo cercando di creare iniziative e creare delle situazioni che possano portare più gente nel nostro centro storico».

Un'altro gestore intervistato

Il messaggio che arriva dalle vetrine e dai banconi dei negozi è chiaro: la città non vuole arrendersi allo svuotamento delle vie. La convinzione comune è che, come dice uno dei gestori intervistati, «quando il centro si riempie di gente per bene, la delinquenza se ne va».

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