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Grosseto, una coppia arrestata per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale

macchina polizia

Coppia finisce in manette. Il 22 febbraio 2024, nella mattinata, il personale della Squadra mobile della Questura di Grosseto ha tratto in arresto due persone per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il personale della Squadra Mobile, nel corso di una specifica attività finalizzata alla repressione dei reati inerenti alle sostanze stupefacenti, era venuta a conoscenza di una coppia che spacciava sostanze stupefacenti e che poteva detenere della sostanza stupefacente nella propria abitazione. Per tale motivo è stato predisposto un mirato servizio di osservazione nei pressi dell'uscita del portone dell'appartamento da cui veniva vista uscire la donna. La donna è stata seguita a piedi e successivamente sottoposta ad un controllo.

Alla vista degli operanti della Squadra Mobile, la donna è andata immediatamente in escandescenza iniziando ad urlare ed inveire, cercando di telefonare probabilmente per avvisare qualcuno e reagendo al controllo. La perquisizione personale eseguita aveva esito negativo. Gli operatori della Squadra Mobile si sono recati poi presso l'abitazione, al cui interno era presente un uomo che, rendendosi conto dell'attività in atto, con uno scatto fulmineo rientrava dal pianerottolo all'interno dell'appartamento chiudendo a chiave la porta.

Tale comportamento, chiaramente finalizzato a sottrarsi al controllo ed anche a guadagnare tempo per disfarsi di eventuale sostanza stupefacente, ha costretto gli operatori di Polizia a fare immediatamente ingresso nell'appartamento tramite sfondamento della porta. All'interno dell'abitazione gli operanti hanno visto l'uomo nell'atto di scavalcare il davanzale della finestra della cucina posta al secondo piano con il chiaro intento di calarsi lungo la facciata per tentare la fuga nonostante la notevole altezza di circa 8 -10 metri fra la finestra e la corte sottostante. L'uomo è stato afferrato per un braccio, nonostante tutto il resto del corpo fosse in parte sospeso nel vuoto e parte appoggiato su un motore di un impianto di climatizzazione posto in facciata sotto la finestra. In tale frangente l'uomo opponeva estrema resistenza tentando in ogni modo di divincolarsi per evitare di essere riportato all'interno della stanza. Lo stesso tentava anche di mordere, in un paio di occasioni, la mano di un operatore della Squadra Mobile.

All'interno dell'appartamento sono intervenuti anche altri operatori; dopo circa 15 minuti il personale della Squadra Mobile è riuscito a riportarlo all'interno dell'appartamento. Nel corso della perquisizione all'interno dell'appartamento sono stati rinvenuti e sequestrati 100,13 grammi di sostanza stupefacente risultata positiva al narcotest della cocaina, in parte suddivisa in dosi, sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e 86.87 grammi di sostanza stupefacente risultata positiva al narcotest per l'hashish oltre alla somma contante di 130 euro. Le due persone sono state quindi tratte in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.