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Grosseto, Ordine dei medici: l'intervento di Paola Pasqualini in occasione della Giornata del malato

paola pasqualini Paola Pasqualini, presidente ordine dei medici chirurghi e odontoiatrit

La salute come bene primario da tutelare. L'intervento di Paola Pasqualini, presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Grosseto, in occasione della Giornata mondiale del malato che ricorre domenica 11 febbraio.

"La ricorrenza della Giornata mondiale del malato, istituita da papa Giovanni Paolo II nel 1992 per testimoniare una speciale attenzione verso chi si trova nei luoghi di cura o è accudito in famiglia, è un'occasione preziosa per riflettere sul ruolo di noi medici. La nostra professione ci investe del compito di avere a che fare con le persone nella vita di tutti i giorni e nei momenti più delicati dell'esistenza di ognuno, come la malattia, seguendo i principi sui quali abbiamo giurato e ciò che prevede il nostro Codice deontologico. Principi che si possono riassumere nell'impegno di curare tutti, perché ogni vita conta. L'impegno che rinnoviamo ogni giorno prevede di impiegare tutte le nostre competenze professionali e umane per l'unica finalità di fare il bene della persona. Curare la persona, alleviare il dolore e la sofferenza: qui sta il senso e la vocazione dell'essere medici. Fare il bene, operare per il bene della persona e della comunità. Perché la salute è un diritto primario e il ruolo dei medici è cruciale per garantirlo a tutti secondo i principi di universalità, uguaglianza, equità, nonostante i tagli alla sanità che provocano inevitabilmente carenze, disfunzioni e disservizi. Situazioni critiche nelle quali i medici, e più in generale tutti gli operatori sanitari, troppo spesso sono costretti ad operare. Per questo, nella Giornata mondiale del malato, noi medici dobbiamo ribadire con la massima decisione il nostro appello affinché investire risorse nella sanità sia una priorità della politica a livello nazionale e locale, proprio perché la cura e l'assistenza delle persone malate sono legate al principio della salute come bene comune primario. Di conseguenza, come ha ribadito anche papa Francesco, è indispensabile che lo Stato metta gli operatori nelle condizioni migliori per operare, impegnando risorse che rappresentino investimenti e non semplici costi per la collettività. Da parte nostra, rinnoviamo l'impegno ad essere sempre vicini a chi ha bisogno di cure, mettendo a disposizione tutte le nostre competenze, conoscenze e valori, nel rispetto della dignità di ognuno".