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Grosseto, la Lega si sfascia. Non piace l'operato degli assessori Megale e Minozzi

Assessore e consiglieri uscenti Assessore e consiglieri uscenti

Il centrodestra trema a Grosseto. E le ripercussioni potrebbero esserci anche a livello provinciale. Una delle componenti della coalizione grossetana, la Lega, perde e pezzi e li perde anche nella giunta Vivarelli Colonna, oltre che in Consiglio comunale. E' di oggi infatti la conferma (data in conferenza stampa) che i consiglieri Alessandro Bragaglia, Ludovico Baldi e Alfiero Pieraccini lasceranno il gruppo per migrare verso il Gruppo Misto, già forte della presenza di Nuovo Millennio, altra componente civica che a suo tempo si era staccata dalla lista del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna per portare avanti la propria entità autonoma. Prende le distanze dalla Lega anche l'assessore Angela Amante, che rappresenterà in giunta a questo punto il Gruppo misto e non più la Lega, sempre che il partito di Salvini lo permetta. E' quindi ipotizzabile che per il sindaco Vivarelli Colonna si apra un momento di trattative e decisioni che potrebbero costargli anche gli equilibri a livello provinciale, Ente per cui le elezioni si avvicinano.
I motivi della scelta di Bragaglia, Baldi, Pieraccini e Amante. "All'interno della Lega c'è una crisi di identità - dicono -: noi ci siamo sempre comportati con lealtà, consiglieri coerenti e impegnati, alle prese però con una frattura insanabile con chi sta in giunta. I nostri assessori (fanno riferimento a Riccardo Megale e Sara Minozzi ndr) non dialogano con noi. Su Autonomia, Sicurezza e Sociale non siamo presi in considerazione, non ci sentiamo rappresentanti. Un malessere espresso più volte al partito, che però non si è tradotto in provvedimenti concreti. Queste sono le conseguenze". Insomma, buona parte dell'elettorato Lega non si sentirebbe rappresentata dalle politiche sociali e legate al decoro e alla sicurezza della città, perché gli assessori agirebbero spesso in autonomia. Almeno queste sono le considerazioni dei consiglieri uscenti. "Evidentemente non conoscono il ruolo del Consiglio comunale", aggiungono.
Il sindaco. "Continueremo ad essere leali nei confronti del sindaco - spiegano Bragaglia, Baldi, Pieraccini, Amante -: a lui al momento non chiediamo niente. E' prematuro". Intanto oggi - 12 febbraio - è previsto il passaggio al Tavolo politico, al momento in corso, per informare il resto della coalizione dei cambiamenti interni alla Lega.
La Lega. "Lasciamo il gruppo Lega ma per adesso non la tessera - continuano Bragaglia, Baldi, Pieraccini, Amante - vediamo se il partito prenderà atto del fatto che buona parte dell'elettorato non si sente più rappresentata". Il problema esiste a livello locale, ma è diffuso anche a livello regionale, dove in tante province il partito di Salvini è commissariato. "E' chiaro che qualcosa non va e che occorre un ripensamento complessivo, a Grosseto particolarmente richiesto". In Comune, alla conferenza, c'era anche il consigliere regionale Andrea Ulmi, in quota Salvini, presente per mostrare vicinanza ai consiglieri uscenti dal gruppo Lega: "E' chiaro che il livello regionale va distinto da quello locale", ci tiene a specificare, evidenziando però che il partito non vive certo uno dei suoi momenti migliori.
Il riscatto. I tre consiglieri comunali e l'assessore ripartiranno da un'associazione culturale, che già conta tante adesioni anche esterne e che potrebbe distinguersi già alle prossime elezioni provinciali con un proprio candidato e alle elezioni amministrative di giugno nei vari Comuni. "Avremo un nome, un'identità un progetto - spiegano - ma è tutto in corso di definizione. Presto daremo i dettagli". A guidare il team con tutta probabilità ci sarà Claudio Cosimo Pacella, ex presidente del Consiglio comunale di Grosseto e ex coordinatore del partito provinciale, sfiduciato (assieme a Bragaglia come coordinatore comunale) proprio dalla Lega. Un riscatto per Pacella che aveva rinunciato al posto in assemblea consiliare per lasciarlo a Gino Tornusciolo, consigliere che invece ha firmato la caduta dello stesso Pacella.
Casa aspettarsi. Nonostante le rassicurazioni sulla fiducia, rinnovata nel corso della conferenza, al sindaco Vivarelli Colonna, il prossimo passo della nuova associazione sarà quello di avanzare le proprie richieste: è ipotizzabile che una di queste sia un riassetto delle deleghe all'interno della giunta, Sicurezza e Sociale in primis, oppure la richiesta di sfiducia nei confronti dei due assessori, Megale e Minozzi, che si trovano al centro delle polemiche.

Marianna Colella, laureata in Media e giornalismo all?Università di Firenze e giornalista pubblicista, ha iniziato la sua carriera nel 2008 proprio al Corriere di Maremma, per poi collaborare con il ...