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Grosseto, Tronconi (Azione) invita FdI a riconoscere i ruoli di responsabilità nell'operato di Mps

Antonio Tronconi di Azione Grosseto Antonio Tronconi di Azione Grosseto

Il Partito AZIONE Grosseto si rivolge a Fabrizio Rossi, deputato di Fratelli d'Italia per puntare il dito sulla questione del merito della rinascita della Banca Monte dei Paschi di Siena.
"Salutiamo con piacere il fatto che Fabrizio Rossi (FdI) si adoperi con comunicati su testate dei media del proprio partito di riferimento e sui social per l'entusiasmo dei risultati di MPS e che questo lo renda assolutamente felice per il territorio di Grosseto e Siena - a parlare è Antonio Tronconi di Azione Grosseto - l'Onorevole Rossi afferma che: per tutto il comprensorio senese e grossetano, i dati positivi prodotti dalla nuova governance bancaria sono non solo importantissimi per il territorio toscano, ma motivo di grande orgoglio per tutto il sistema Italia. MPS ritorna così ad essere risorsa fondamentale e strategica per aziende, imprese, risparmiatori e per le tantissime famiglie del territorio. Solo che l'Onorevole Rossi, così come il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, autori di note stampa in merito all'argomento, dimenticano colpevolmente un particolare non irrilevante, anzi, assolutamente fondamentale che noi di AZIONE vorremmo precisare ai fini della correttezza e completezza dell'informazione, perché non sfugga dalla scelta di chi nasca il successo di MPS: fu il Ministero dell'Economia e delle Finanze con il Governo Draghi a volere questa scelta, in particolare l'Amministratore Delegato Luigi Lovaglio, nel febbraio del 2022, quando l'unico partito di opposizione, al tempo, era proprio FdI".
"Il piano industriale di MPS 2022-2026 fu comunicato il 23 Giugno 2022, prima delle elezioni politiche - prosegue Antonio Tronconi di Azione Grosseto - dove già si prevedeva, fra i vari ed esplicati punti fondamentali: la semplificazione della struttura del Gruppo attraverso le fusioni per incorporazione in BMPS di società controllate, il disciplinato e rigoroso controllo dei costi amministrativi tramite l'ottimizzazione delle esigenze attraverso la centralizzazione dei vari centri di costo in un'unica unità, la rinegoziazione dei contratti in essere, la trasformazione del modello di business del Gruppo con un piano di uscite volontarie mediante il Fondo di Solidarietà che interessava circa 4.000 risorse ed infine, l'ottimizzazione della rete distributiva: riduzione di 150 filiali (di cui 100 entro il 2024), che avrebbe portato il numero totale a circa 1.218."
"Noi di AZIONE GROSSETO non dimentichiamo l'apporto decisivo di Draghi, cosa che probabilmente è indigesto all'On.Rossi, il quale dovrebbe avere perlomeno la dignità e la correttezza politica di riconoscerne i meriti nell'aver espletato il proprio compito con la capacità e la professionalità di chi esercita il proprio potere al fine di facilitare l'assunzione al ruolo, questo si per vero merito, di un Amministratore Delegato al quale oggi i territori di Siena e Grosseto devono davvero molto" conclude Tronconi di AZIONE Grosseto.