Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Follonica, sul palco del teatro Fonderia Leopolda vanno in scena Le memorie di Ivan Karamazov

umberto orsini Umberto Orsini. Foto: Fabrizio Sansoni

Un classico della letteratura russa torna a teatro. Rivive sul palco del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica il personaggio creato da Dostoevskij, nel suo ultimo e celebre romanzo: un percorso che nasce dal più grande capolavoro di Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov, che Umberto Orsini affronta per la terza volta nella sua carriera d'attore come una vera e propria linea guida e "cavallo di battaglia". Le memorie di Ivan Karamazov andranno in scena a Follonica, mercoledì 10 aprile alle 21.15.

Dopo il fortunato sceneggiato televisivo di Bolchi e La leggenda del grande inquisitore, questo "nuovo Karamazov" è per Orsini l'occasione di confrontarsi direttamente con la complessità del personaggio più controverso e tormentato dell'intera epopea letteraria: Ivan Karamazov, il libero pensatore che teorizza l'amoralità del mondo e conduce forse consapevolmente all'omicidio l'assassino di suo padre; Ivan Karamazov, protagonista controverso e tormentato, colpevole e innocente insieme, ritorna a parlare, come un uomo ormai maturo che sente di non aver esaurito il suo compito e percepisce il suo personaggio romanzesco troppo limitato per esprimere la complessità del suo pensiero e chiarire le esatte dinamiche dei "delitti" e dei "castighi". E così si confessa e cerca di raccontare la sua storia.

Nella ricchezza d'un linguaggio penetrante quanto immediato e nell'avvicendarsi degli stati psicologici d'un personaggio "amletico" e imprendibile, Umberto Orsini è il grande protagonista di un inedito viaggio nell'umana coscienza, che non teme di affrontare tabù antichi e moderni (la morte del padre, l'esasperato vitalismo, l'incontro con il diavolo?) precipitando Ivan Karamazov nel suo personale "sottosuolo" dal quale egli compone delle allucinate eppure lucidissime memorie, quarant'anni dopo le vicende del romanzo di Dostoevskij. L'attore, accompagnato da una musica in stringente e fervido dialogo emotivo con le parole che pronuncia, dà luogo ad una straziata e commovente confessione a tu per tu con se stesso e con i propri fantasmi, a metà tra la finzione letteraria e il "pirandelliano" dissidio con un personaggio in cui ritrova le espressioni più oscure del proprio "io".

Con la regia di Luca Micheletti, e con Francesco Martucci assistente alla regia, Le memorie di Ivan Karamazov è una produzione della Compagnia Umberto Orsini; scene di Giacomo Andrico, costumi di Daniele Gelsi, suono di Alessandro Saviozzi e luci di Carlo Pediani, per una drammaturgia di Umberto Orsini e Luca Micheletti.

Prima dello spettacolo, alle 18.30, nella sala Eugenio Allegri, l'appuntamento per il pubblico condotto da Paolo Dolfi. Inoltre, alle 19.45 sarà possibile partecipare alla cena in teatro a cura dell'associazione Ristoratori follonichesi: il menu della serata sarà curato dallo chef Mirko Martinelli del ristorante Oasi.

Prossimi appuntamenti. Venerdì 19 aprile è in programma lo spettacolo "Nel tempo che ci resta", che chiude la stagione teatrale. Per acquistare i biglietti è possibile rivolgersi all'ufficio Iat di Follonica, in via Roma 49, aperto dal martedì alla domenica con orario 10-12.30 e 16.30-19, e alla biglietteria del teatro il giorno dello spettacolo oppure online su www.leopolda.adarte.18tickets.it.