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Scarlino Scalo, il grande successo del Nido in Famiglia raccontato da Laura: mamma ed educatrice

le educatrici del nido in famiglia Le educatrici del Nido in Famiglia con i bambini

L'educatrice Laura Bancalà, 35 anni originaria di Follonica, ci racconta il successo del suo Nido in famiglia, l'asilo tra le mura domestiche che accoglie bambini nella fascia compresa tra gli 0 e i 3 anni.
"Ho frequentato il Liceo delle Scienze Sociali - racconta Laura - e già il diploma sarebbe stato idoneo per lavorare con il titolo di educatrice, ma la mia passione mi ha impedito di fermarmi: ho sempre amato leggere, studiar ed informarmi, così mentre l'attività era già avviata ho deciso di laurearmi in Scienze dell'Educazione e della Formazione".
Il Nido di Laura gode di ottimo successo forse proprio a partire dall'originalità dell'idea e dal tipo di servizio che la donna e le sue colleghe educatrici offrono alla comunità del territorio:
"Il Nido in Famiglia è nato nel 2019 a Scarlino Scalo. Ci tengo a dire che in Toscana siamo stati i secondi ad aprire questo tipo di attività: Per quanto riguarda i requisiti che deve avere un servizio educativo, siamo al pari di un nido comunale o privato, non siamo babysitter, ma educatrici qualificate che si occupano di bambini nella fascia 0-3 anni. La differenza con un normale asilo è il contesto, certamente più intimo di una qualsiasi altra scuola: per le attività come le nostre la Regione Toscana prevede un inserimento di 7 bambini al massimo. Noi abbiamo 10 iscritti in totale, ma anche 25 bambini in lista d'attesa, e questo ultimo dato la dice lunga su come i genitori preferiscano lasciare i figli, spesso anche molto piccoli (6-7 mesi) in un posto dove ci sono 3 persone che si dedicano completamente ad un gruppo ristretto".
Laura è anche mamma di due bambini e da questa esperienza ha tratto alcuni insegnamenti che si sono rivelati utili nel concepimento del lavoro da svolgere al Nido in Famiglia:
"Da mamma posso mettermi nei panni degli altri genitori e capisco come un servizio dedicato al singolo bambino rispetto a dover seguire un intero gruppo possa mettere nella condizione di rispettare i bisogni e le necessità di ognuno. Un altro grande punto di forza è che il numero ridotto dell'utenza permette di avere meno contagi da malattie, c'è una grossa riduzione del rischio, cosa che ci aiuta anche in questi anni di post pandemia - prosegue Laura - Inoltre i bambini soffrono meno distacco quando i genitori li lasciano da noi, perchè è un po' come entrare in una seconda famiglia; ed anche i genitori nel rappotro con noi educatrici si sentono più vicini ad un familiare che ad un asilo"
Insomma, si può capire che per Laura Bancalà questo non è certo un lavoro come un altro, da come parla della sua attività si intuisce tutta la passione e l'amore per quello che fa, non certo senza un po' di stupore per il successo dell'attività:
"Dall'apertura del Nido mi hanno fatto molte interviste, così come per il giorno della mia Laurea. Recentemente sono andata in radio a parlare del mio lavoro e spero che non finisca qua, anzi per i progetti futuri intravedo un sogno chiaro che spero di poter realizzare un giorno: l'apertura di una struttura intergenerazionale condivisa da anziani e bambini. Credo che sia molto bello ed anche molto utile pensare a percorsi educativi e a laboratori condivisi, sarebbe perfetto per entrambe le fasce. Gli anziani godrebbero senz'altro di un sentimento di novità e, perché no, di utilità pratica nel fare attività ricreative con i bambini che al contempo si divertirebbero imparando a fianco di quella che può essere vista come la figura del nonno". Conclude entusiasta Laura Bancalà.