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Follonica, i protagonisti del progetto che parla di lotta alla mafia agli studenti degli Istituti

la locandina dell'evento La locandina dell'evento

Piera Aiello, Roberta Gatani e Giovanni Impastato sono i tre protagonisti del progetto Orizzonti di Giustizia voluto dal Comune di Follonica insieme ai due Istituti Comprensivi di Follonica. Tre nomi che fanno subito pensare alla lotta alle mafie. Il primo appuntamento è domani, giovedì 21 marzo, con Roberta Gatani che alle 17.30 presenterà il suo libro 57 giorni - Ti porto con me alla casa di Paolo nella biblioteca della Ghisa. Gatani sarà intervistata dalla giornalista Jule Busch. L'evento è organizzato dall'Istituto comprensivo Leopoldo II di Lorena.

Roberta Gatani, nipote del magistrato Paolo Borsellino assassinato nella Strage di via d'Amelio, ha dedicato la sua vita a fare in modo che l'eredità dello zio non andasse dispersa ma anzi continuasse ad ispirare le nuove generazioni verso un futuro migliore.

Il giorno seguente, giovedì 22 marzo, Piera Aiello sarà presente alle 10.30 per l'inaugurazione della panchina la picciridda di Paolo realizzata dai ragazzi e dalle ragazze dell'Istituto Comprensivo Leopoldo II di Lorena per il parco di Paolo in via Romagna.

Piera Aiello è la prima parlamentare nella storia della Repubblica Italiana con lo status di testimone di giustizia. Nel 1985, all'età di 18 anni, Aiello fu costretta a sposare Nicola Atria, figlio del mafioso Vito Atria. Vito Atria fu ucciso nove giorni dopo. Nicola Atria fu poi ucciso il 24 giugno 1991, in sua presenza. A seguito di quest'evento, Piera Aiello decise di denunciare i due assassini e iniziò a collaborare, unitamente alla sorella del marito, Rita Atria, con la polizia e la magistratura, in particolare con il giudice Paolo Borsellino.

Infine, il 6 aprile Giovanni Impastato sarà a Follonica per l'inaugurazione del ponte del Parco Centrale intitolato a Peppino Impastato e a Felicia Bartolotta Impastato. L'appuntamento, aperto a tutta la città, è alle 10.30.

Giovanni Impastato, nato a Cinisi nel 1953, è fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. Ha raccolto la sua eredità e portato avanti la lotta che il fratello aveva cominciato a intraprendere. È tra i fondatori di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alla criminalità organizzata. La sua voce accorata e sincera racconta il conflitto di chi ha vissuto la mafia e l'antimafia all'interno delle mura domestiche, e la successiva battaglia nel nome della legalità e della verità.

Per l'occasione i ragazzi e le ragazze dell'istituto Comprensivo Uno hanno vedranno alcuni film legati alla lotta alla mafia, come I cento passi, diretto da Marco Tullio Giordana dedicato alla vita e all'omicidio di Peppino Impastato, commentando poi in classe la visione.