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Follonica, a teatro un unico performer tra i drappi: arriva nel Golfo lo spettacolo Io

Lo spettacolo Un momento dello spettacolo

Weekend a teatro. Cosa aspettarsi? Dei quadri di tessuto e, sul palco, un unico performer che si muove tra i drappi, entra ed esce dalla scena e crea, così, situazioni e storie. Arriva, sabato 16 marzo, sul palcoscenico del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica (Grosseto), "Io", lo spettacolo cult di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, presentato per la prima volta nel 1998, ma sempre attualissimo. L'appuntamento, che chiude la rassegna "Altri percorsi", è alle 21.15.
Antonio Rezza, incredibile attore e performer, attraverso i "quadri di scena" di Flavia Mastrella, rappresenta una società fatta da tanti "io" che non comunicano e non empatizzano tra loro, dove l'individualismo domina, fino alle estreme conseguenze. Artisti poliedrici, Rezza e Maestrella hanno lavorato per il cinema, la radio e l'editoria, oltre che per il teatro, ottenendo anche importanti riconoscimenti come, nel 2018 il Leone d'oro alla Biennale di Venezia e, nel 2019, il premio "Rosa d'oro" de La Milanesina.
La storia. Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto per il calcio. Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere. Il radiologo spossato avvolge un neonato con l'affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro. Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l'acqua che si fa doccia e dolce zampillare. Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell'amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l'idillio con il tessuto amato. Si gioca all'oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che si cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui. E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l'appetito non supportato dalla tavola imbandita. Infine, la catastrofe: Io si ridimensiona?

Prima dello spettacolo. Alle 18.30, ci sarà l'incontro con la compagnia a cura dell'associazione Cantiere Cultura Follonica e condotto da Salvatore Aquilino, mentre subito dopo, alle 19.30, aperitivo a cura di "Melosgrano", prenotabile allo Iat di via Roma 49, o telefonando allo 0566.52012.

I prossimi appuntamenti. La stagione teatrale "Metamorfosi" prosegue il 22 marzo con "Immacolata concezione" di Vucciria Teatro, mentre il 10 aprile Umberto Orsini presenta "Le memorie di Ivan Karamazov" e il 19 aprile César Brie porta in scena "Nel tempo che ci resta".

Biglietti. Per acquistare i biglietti per "Io", che hanno un costo di 20 euro, è possibile rivolgersi all'ufficio Iat di Follonica, in via Roma 49, alla biglietteria del teatro il giorno dello spettacolo o online su www.leopolda.adarte.18tickets.it.