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Orbetello, si è schiuso il primo uovo della coppia di falchi pescatori dell'Oasi Wwf della Laguna

falco pescatore orbetello Il falco pescatore appena nato in laguna. Foto: Wwf

E' festa in laguna: le tre uova erano state deposte poco prima di Pasqua e ora si è schiuso il primo uovo della coppia di falchi pescatori ospiti del nido posto sul traliccio nell'Oasi Wwf della Laguna di Orbetello. Si tratta del primo nato di questa stagione riproduttiva, per la coppia storica formata da Mora e Orbetello. Il nido si trova di fronte a uno dei capanni di osservazione del sentiero dell' Oasi: i visitatori hanno così potuto osservare a debita distanza e senza arrecare disturbo il nido. Dalla telecamera la femmina appare sempre in cova, ora si attende la schiusa delle altre 2 uova, a distanza di 48 ore l'una dall'altra. I pulli verranno inanellati dai responsabili e tecnici del Progetto falco pescatore, progetto grazie al quale il rapace è stato reintrodotto da anni e ha ripreso a riprodursi in Italia.

Dei due nati dell'anno scorso, uno continua a frequentare l'area dell'Oasi, l'altro è stato segnalato alle Saline di Trapani, altra riserva gestita dal Wwf.

Fino al 26 maggio continuano le Giornate delle Oasi del Wwf, rinnovate e ancora più ricche. Quest'anno infatti sono ben cinque i weekend nei quali il pubblico di tutta Italia potrà scegliere tra 150 eventi e aperture straordinarie per immergersi nella natura d'Italia: un vero e proprio Mese delle Oasi. Dalla storica Burano in Toscana, la prima, nata nel lontano 1967, alle Saline di Trapani, dove convivono conservazione e produzione con metodi tradizionali del sale, dai boschi della Valtrigona in Trentino all'Area Marina Protetta di Miramare a Trieste. Sono tutti luoghi di difesa e promozione del valore natura in cui scoprire la storia delle specie simbolo come lontra, cervo sardo, orso bruno marsicano, salvate grazie allo sforzo collettivo avviato dal WWF da oltre 50 anni, e gli innumerevoli servizi che forniscono al nostro benessere e alla nostra salute.