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Seggiano, l'eurodeputata Pd Camilla Laureti visita il Monte Amiata, incontra produttori e candidati

camilla laureti amiata Camilla Laureti in visita all'Amiata

L'impegno per garantire sostegno ai piccoli e medi agricoltori del Monte Amiata. "L'Europa può essere un'alleata preziosa per questi territori che con le loro produzioni agricole rappresentano l'ossatura del Made in Italy. Piccoli e medi produttori che meritano massimo supporto, soprattutto quando scelgono di investire nella produzione sostenibile. Sono loro i custodi di queste aree patrimonio di biodiversità, capaci di generare anche un indotto fondamentale con il settore dell'agriturismo. Per questo uno degli obiettivi da raggiungere è quello di una riforma della Politica agricola comunitaria che garantisca che le risorse - parliamo di 380 miliardi di euro fino al 2027 - arrivino anche ai piccoli e medi agricoltori. In Europa abbiamo portato avanti un lavoro importante anche di protezione delle nostre eccellenze agroalimentari, penso al regolamento per i prodotti Dop e Igp, di cui questi territori sono esempio: occorre continuare il nostro impegno nella prossima legislatura". Così Camilla Laureti, eurodeputata del Pd, responsabile dem per le politiche agricole e candidata del Pd nella circoscrizione Italia Centrale, che oggi prima a Seggiano, insieme al segretario dem Simone Savelli e al candidato sindaco Daniele Rossi, e poi a Castel del Piano, in provincia di Grosseto, ha incontrato produttori agricoli, vinicoli e olivicoltori.

Laureti ha poi partecipato ad un incontro organizzato dal Pd, in particolare dal coordinatore dem dell'Amiata grossetana, Federico Badini, con il candidato sindaco di Cinigiano, Luciano Monaci, e al segretario dem Lorenzo Fazzi, a Porrona, dove ha ribadito come "la Politica di coesione dell'Unione può realizzare infrastrutture che migliorano la vita delle persone, nel concreto, proprio cercando di dare prospettiva alle aree interne, spesso aree rurali, che come nel caso dell'Amiata sono un patrimonio non solo dal punto di vista economico ma anche paesaggistico-culturale".