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Grosseto, il messaggio di Confcommercio: "La vita delle donne è un valore. Difendiamola, insieme"

Gabriella Orlando Gabriella Orlando

Il messaggio è: "La vita delle donne è un valore. Difendiamola, insieme!". Ci sono anche Giulio Gennari e Gabriella Orlando, presidente e direttore Confcommercio Grosseto, tra i 184 testimonial della nuova campagna nazionale del Terziario Donna Confcommercio per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, ricorrenza del 25 novembre. L'immagine scelta per l'occasione è un mosaico di tanti volti in bianco e nero, in rappresentanza dell'intero sistema Confcommercio unito in questa necessaria battaglia culturale e sociale, e lo slogan recita "La vita delle donne è un valore. Difendiamola, insieme!".
"Come ogni anno, Terziario donna partecipa attivamente con una sua iniziativa di sensibilizzazione alla Giornata del 25 novembre - spiegano Giulio Gennari e Gabriella Orlando - , iniziativa che trova il nostro pieno sostegno. Come ci ricordano i drammatici fatti di cronaca di questi giorni, il contrasto alla violenza di genere deve diventare una priorità assoluta per tutti. I numeri purtroppo parlano da soli: oltre cento casi di femminicidio registrati dall'inizio dell'anno nel nostro Paese sono un tragico campanello d'allarme che non ci può lasciare indifferenti".
Gennari e Orlando continuano: "Per estirpare questa piaga sociale, questo germe della violenza, verbale, psicologica, economica, fisica, sessuale, è necessario lavorare insieme, uomini e donne, tutti e ciascuno con un forte impegno condiviso e costante".
"Il femminicidio ? spiega la presidente nazionale di Terziario Donna Anna Lapini - è l'ultimo estremo comportamento di uomini che portano in sé il germe della violenza, una violenza che esercitano ogni giorno attraverso piccoli gesti apparentemente insignificanti ma sintomatici di una mentalità che di fatto non riconosce che ogni persona è libera di scegliere della propria vita. Non devono essere solo le donne a essere messe sull'avviso, ma ognuno di noi, chiunque percepisce questi segnali in un amico, un figlio, un padre, un collega ha il dovere di non sminuirli, ma al contrario di far capire a chi questa violenza la esercita che un altro modo, e un altro mondo, è possibile. Un impegno individuale, che si deve accompagnare a quello collettivo, insieme alle Forze dell'ordine, agli operatori, agli organi di informazione, alla magistratura, alle reti di sostegno: serve la massima attenzione, più ascolto, più formazione, più educazione finanziaria, perché alla base della libertà di scelta c'è l'indipendenza economica".