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Grosseto, si festeggiano i venti anni della scuola di robotica Asl Sud Est. Le prospettive future

Convegno chirurgia robotica Simone Bezzini, Andrea Coratti e Antonio D'Urso

All'ospedale Misericordia si festeggia il presente e il futuro dell'eccellenza della robotica chirurgica a Grosseto. Oltre 1000 chirurghi formati, 500 interventi all'anno, 28 paesi coinvolti, più di 85 docenti attivi: questi sono solo alcuni dei numeri della Scuola di Chirurgia robotica della Asl Toscana sud est che compie 20 anni.

Un percorso partito nel 2003, nell'allora Asl 9 di Grosseto, contrassegnato da importanti risultati nell'ambito delle più sofisticate tecniche di chirurgia robotica che hanno eletto la Scuola quale eccellenza della sanità pubblica in Italia, consolidandosi allo stesso tempo come punto di riferimento nel panorama internazionale. Per celebrare i due decenni di attività è stata organizzata una giornata evento, svoltasi sabato 11 novembre all'auditorium dell'ospedale Misericordia.

Un'occasione per ripercorrere la storia attraverso gli interventi, le esperienze e la voce dei protagonisti. Uno sguardo al passato e all'evoluzione della Scuola con un focus sulle prospettive future in ambito di Chirurgia robotica. L'auditorium ha faticato a contenere i tanti professionisti della sanità, i rappresentanti della Regione Toscana, della Direzione Aziendale e i tanti cittadini che con la loro presenza hanno voluto testimoniare l'attaccamento alla Scuola e il suo valore per l'intera comunità. Entusiasta la partecipazione degli studenti delle scuole superiori grossetane che hanno seguito gli interventi della mattina e apprezzato particolarmente la possibilità di effettuare una simulazione con la consolle del robot Da Vinci, messa a disposizione per l'occasione. Presenza particolare quella dei numerosi chirurghi, provenienti da ogni parte d'Italia, specializzatisi proprio a Grosseto.

"Quando la robotica è partita, venti anni fa, grazie alla visione del professor Pier Cristoforo Giulianotti, probabilmente nessuno poteva immaginarsi un'evoluzione così forte e un impatto così determinante nel mondo della Chirurgia - racconta Andrea Coratti, direttore della Scuola di Robotica e del dipartimento Chirurgia generale e d'urgenza della Sud est - Nel 2003 non esistevano in Italia centri di formazione in questa materia, l'unico centro in Europa era a Bruxelles. Nell'ultimo anno abbiamo fatto ben 10 corsi con oltre 100 partecipanti, ospitando anche tanti giovani chirurghi toscani. Oggi questo settore rappresenta non solo il futuro, ma soprattutto il presente della Chirurgia mini-invasiva. La nostra scuola si basa sulla continua sinergia tra uomo e macchina, e quindi tra le competenze dei professionisti e i robot, rendendo l'intervento chirurgico sempre meno invasivo e soprattutto più preciso e affidabile. Formiamo professionisti in tanti ambiti, dalla Chirurgia generale, alla Ginecologia, all'Urologia fino alla Otorinolaringoiatria. Questo continuo scambio di esperienze e confronto con tanti professionisti da tutto il mondo, conclude Coratti, ci garantisce un aggiornamento continuo e un miglioramento concreto delle tecniche chirurgiche robotiche".

"Credo che la nostra Scuola di robotica della Asl Toscana sud est a Grosseto, sia un esempio e un modello di quanto la Sanità Pubblica sia in grado di esprimere se messa nelle condizioni di operare e con le adeguate competenze - dichiara Antonio D'Urso, direttore generale della Asl Toscana sud est - Non è indispensabile lavorare nelle grandi metropoli, si possono raggiungere risultati eccezionali anche in zone di prossimità. Come Direttore Generale di questa Asl ho sempre sentito questo percorso come fondamentale. La Sanità può, e deve, raggiungere livelli di eccellenza anche nei territori, dobbiamo sempre di più creare progetti che rafforzino sia le competenze che le motivazioni dei nostri professionisti e soprattutto che diano risposte adeguate in tutti i territori. Sono convinto che il modello della Sanità Pubblica Italiana sia in grado di farlo. Ringrazio il direttore Coratti, il suo team e tutti i professionisti che si sono susseguiti nella Scuola per averla resa attraverso le loro doti professionali e umane un gioiello della sanità".

"I 20 anni della Scuola di Chirurgia Robotica di Grosseto non rappresentano soltanto il consolidamento di un percorso di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, ma anche la capacità del nostro sistema sanitario di evolvere ed innovarsi - commenta l'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Simone Bezzini - La crescita che ha conosciuto la scuola, che negli anni si è altamente specializzata, e il fatto che qui vengano a formarsi chirurghi da tutto il mondo insieme ai giovani chirurghi della nostra regione, è motivo di orgoglio per la Toscana, oltre che di accrescimento. Questa disciplina consente infatti di ridurre significativamente la necessità di interventi chirurgici di revisione, garantisce tassi di infezione inferiori, una minore invasività, maggiore precisione e durata ridotta del ricovero: in sintesi contribuisce a migliorare la qualità delle cure e a rendere più sostenibile il nostro sistema. Voglio fare i miei complimenti all'Asl Toscana Sud est e al coordinatore della scuola Andrea Coratti per quanto fatto finora e per i progetti futuri che intendo mettere in campo".