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Grosseto, Fabrizio Rossi (FdI): "Diamo alle donne tutti gli strumenti per denunciare la violenza"

Fabrizio Rossi Fabrizio Rossi

Ecco il pensiero di Fratelli d'Italia sugli ultimi casi di cronaca che stanno facendo discutere il Paese. "Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ritengo doveroso rivolgere un pensiero a tutte quelle donne uccise, maltrattate, vilipese. Atti intollerabili per un Paese civile come il nostro, che abbiamo il dovere di contrastare con ogni modo e mezzo. È fondamentale ripartire dall'educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni, affinché le basi per il futuro siano solide". A dichiararlo è il deputato e coordinatore regionale Fratelli d'Italia Toscana, il grossetano Fabrizio Rossi.
"Fratelli d'Italia ? prosegue Rossi - è sempre stata in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne. Già nel lontano 2013, Giorgia Meloni era stata la prima firmataria della proposta di legge di ratifica della Convenzione di Istanbul: convenzione, che rappresentò il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Il fenomeno, dati alla mano, purtroppo è in notevole espansione non solo in Italia, che comunque non ha raggiunto i livelli di altri paesi europei ed extraeuropei. Certo, quest'ultimo aspetto non ci deve consolare, anzi ci deve spronare a non abbassare mai la guardia. Dobbiamo avere una visione più ampia, che vada al di là del singolo episodio: le donne vittime di violenza spesso hanno difficoltà nel denunciare le violenze subite per svariate motivazioni che vanno dalla paura, alla mancanza di autonomia dal punto di vista economico, alla presenza di figli da "tutelare", e per altre innumerevoli ragioni".
"L'ultimo evento in ordine temporale, - commenta il deputato di FdI - quello relativo a Giulia Cecchetin, è li a ricordarci l'importanza che riveste la prevenzione contro la spregevole pratica della violenza sulle donne, la cui statistica numerica in Italia continua drammaticamente a crescere. Infatti, dal mese di gennaio 2023 a oggi, questi i dati del report della direzione centrale della polizia criminale, in Italia sono stati commessi 285 omicidi: tra questi, sono 102 le vittime donne, di cui 82 uccise in ambito familiare o affettivo. Tra queste, sottolinea l'analisi portata avanti dal Viminale, 53 donne hanno trovato la morte per mano del partner o di un ex partner".

"Da questo punto di vista, è apprezzabile l'azione del Governo Meloni e del Ministro della Famiglia Eugenia Roccella nel contrasto al fenomeno. Abbiamo agito subito con Atti che contengono, come l'ultimo approvato all'unanimità in quest'ultimi giorni in Senato, misure come la "flagranza differita", il rafforzamento del Codice rosso, della sicurezza e della tutela, l'incremento dei fondi per i centri anti-violenza, le campagne di diffusione, le iniziative nelle scuole rivolte alla sensibilizzazione, il contrasto all'esposizione dei minori ai contenuti pornografici e molto altro. Non possiamo abbassare la guardia né ignorare la richiesta di aiuto di ancora tante, tantissime donne. Il problema non è certo la società cosiddetta patriarcale, ma cultura del tutto si compra, compreso l'amore, vissuto come possesso di un oggetto e non come sentimento da coltivare", conclude il Deputato e coordinatore regionale Fratelli d'Italia Toscana, Fabrizio Rossi.