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Grosseto, l'intervista alla cantante Antonella Ruggiero in occasione del concerto al Teatro Moderno

Antonella Ruggiero Antonella Ruggiero

La voce potente e inconfondibile di Antonella Ruggiero arriva a Grosseto. Domenica 17 dicembre, l'artista porterà sul palco del Teatro Moderno lo spettacolo "Arpeggio elettrico". Un'icona della musica italiana che, prima con i Matia Bazar, poi da solista, continua ad affascinare il pubblico: il suo è un repertorio sconfinato che spazia dalle classiche melodie del pop, fino alla sperimentazione e ai richiami ai suoni etnici dal mondo. Cosa aspettarci dal concerto, quali sono i progetti futuri: Antonella Ruggiero ha parlato di questo e tanto altro nell'intervista al Corriere di Maremma.


Al Teatro Moderno porterà lo spettacolo "Arpeggio elettrico". Tra i vari strumenti in scena ci saranno l'arpa celtica, il vocoder, l'organo liturgico e il synth: un bel mix interessante tra tradizione e modernità. Da anni lei sta seguendo questo percorso di sperimentazione musicale, non a caso ha scelto Berlino come seconda casa. Da dove nasce questa ricerca?


«Ascolto musica particolare da sempre, anche da quando facevo parte del mio primo gruppo. Mi piaceva ascoltare cose che non avevano a che fare con quello che cantavo. Negli anni ?70 ci sono state delle figure, specialmente in Germania, che hanno realizzato a livello sperimentale opere interessantissime. Da allora ho ascoltato musica che la gente definirebbe "strana", ma che, per me, strana non è (ride). Questo gusto mi ha accompagnato fino ad oggi e lo farà per sempre. A Grosseto, durante il concerto, grazie questi suoni molto suggestivi, entreremo nelle varie canzoni che fanno parte della mia storia personale vecchia e nuova, ma anche nei brani di luoghi lontani, come l'Africa e l'India, dove ho realizzato il mio primo lavoro solista nel ?96. Ci saranno anche brani di altri cantautori. Queste e tante altre cose si intrecceranno nel mio arpeggio elettrico».


Lei ha detto che solitamente, durante il concerto, si fa ispirare un po' anche dal luogo in cui si trova. Cosa le ispira la Maremma? Che rapporto ha con la nostra terra?

«Dire che la Maremma è straordinaria è dire poco. In un mondo pieno di cemento e di cementificazione dei suoni che circondano le persone, la Maremma è tutta un'altra storia. C'è una pace della mente, c'è una visione del territorio e del paesaggio che rassicura, o perlomeno rassicura le persone che amano queste genere di cose e io sono tra queste. E' un luogo assolutamente prezioso. Nel mio immaginario è come dovrebbe essere il territorio italiano, senza inquinamento e senza quelle forzature che fanno sì che la mente umana e le persone non vivano serene».


Tornando invece alla modernità, lei non è molto attiva sui social. Ma internet può essere uno strumento per far conoscere le canzoni ai più giovani. Penso, ad esempio ad un video su YouTube dove una ragazza americana si è filmata mentre ascoltava per la prima volta una canzone dei Matia Bazar, raggiungendo oltre 500mila visualizzazioni, oppure penso alla versione remixata da Bob Sinclair di "Ti sento", che sicuramente spopolerà sui social. Qual'è la sua opinione a riguardo?

«Sì certamente è così. Inoltre tantissimi giovani che non hanno la possibilità di avere altri mezzi per condividere la propria arte riescono a farsi conoscere attraverso i media e internet. E' molto utile, ma nasconde qualcosa che di utile non è. Si propongono anche brani estremamente negativi. Ma questo vale per tutte le cose. Una cosa è certa: nella storia dell'uomo non è mai successo che si creassero così tante relazioni tra tutti. Io osservo e sono contenta di farlo, ma non mi butto dentro la mischia».


Un'ultima domanda. Cosa c'è nel futuro di Antonella Ruggiero?

«Tra poco uscirà un progetto molto, molto particolare. Così particolare che non potrei neanche descriverlo. Chi avrà il tempo e il modo di ascoltarlo, troverà delle musiche e delle vocalità probabilmente ancora mai sentite. Al momento giusto, tra non molto, vi farò sapere qualcosa di più».

Ilenia Lauritano è laureata in "Media, comunicazione digitale e giornalismo" alla Sapienza di Roma. Nata in Friuli, cresciuta tra Campania e Lazio, trova finalmente nella Maremma e in Grosseto il suo...