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Santa Fiora, il consiglio comunale contro i tagli alla scuola previsti dal Governo Meloni

santa fiora Una veduta del comune di Santa Fiora

Il comune di Santa Fiora prende posizione contro i tagli alla scuola decisi dal Governo. Solo nella Toscana il ridimensionamento scolastico comporterà un taglio complessivo di 24 autonomie scolastiche in tre anni tramite l'accorpamento dei servizi scolastici. Su proposta dei consiglieri di maggioranza Beatrice Forteschi, Monica Fanciulli e Francesco Biondi il Consiglio comunale di Santa Fiora ha approvato una mozione contro il dimensionamento scolastico. Il provvedimento, introdotto dal Governo con la Legge di Bilancio e con il decreto interministeriale del giugno scorso, definisce il contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la loro redistribuzione tra le Regioni d'Italia comportando nella pratica grossi tagli al personale. Le Regioni Toscana, Emilia Romagna e Puglia, si erano opposte facendo ricorso al Tar e alla Corte costituzionale. Ma i ricorsi sono stati rigettati e quindi il dimensionamento andrà avanti.
"Siamo molto preoccupati sul futuro della scuola pubblica ed in particolare sulle conseguenze che il dimensionamento scolastico previsto dal Governo Meloni porterà sui piccoli centri delle aree interne - afferma Beatrice Forteschi, consigliera comunale di Santa Fiora con delega ai Servizi Scolastici - alimentando, di fatto, la dispersione scolastica e lo spopolamento dei territori. Santa Fiora si trova in una posizione particolarmente critica, avendo una reggenza in deroga, ed è pertanto una delle realtà più a rischio di accorpamento. Riunire sotto un unico istituto troppe scuole, distanti anche molti chilometri l'una dall'altra, comporterà conseguenze negative non solo a livello organizzativo per il personale scolastico e per gli studenti, ma anche a livello pedagogico, con un peggioramento della capacità educativa della scuola. Il dimensionamento preoccupa inoltre per la riduzione dei posti di lavoro. Il Comune di Santa Fiora in questi anni ha sostenuto corposi investimenti per la riqualificazione degli edifici scolastici e per garantire agli studenti una scuola pubblica di qualità, nella consapevolezza che l'istituzione scolastica è un presidio sociale indispensabile per tenere in vita i piccoli borghi. Il dimensionamento scolastico, così come è imposto, rischia quindi di rendere vani tutti questi sforzi."
"Apprezziamo la scelta dell'assessore regionale Nardini - dichiara il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi - di portare avanti la battaglia in difesa della scuola pubblica e proprio in virtù di questa posizione chiara e netta ci rivolgiamo alla Regione Toscana ed alla Provincia di Grosseto affinché, dovendo attuare la decisione sbagliata del Governo, tutelino le istituzioni scolastiche delle aree montane, soprattutto periferiche, come la nostra. La capacità di resilienza nei nostri luoghi è infatti direttamente dipendente dalla presenza di servizi scolastici di qualità, che nella nostra montagna sarebbero pregiudicati dalla presenza di un istituto di dimensioni enormi, mentre l'istituto comprensivo in questi anni ha dimostrato pur avendo numeri ridotti di saper lavorare bene, ottenendo importanti finanziamenti e riconoscimenti. Chiediamo che si valuti attentamente, salvaguardando le autonomie scolastiche delle aree montane, tenendo conto prima di tutto del diritto allo studio e del benessere dei ragazzi, delle ragazze e delle loro famiglie".