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Il ciclismo Uisp Grosseto è tornato a correre con il Memorial Sergio Borzi, secondo appuntamento stagionale che ha portato ottanta partenti a darsi battaglia su un percorso ben disegnato con partenza e arrivo a Roselle. Sessanta chilometri di continui saliscendi che, sommati alle forti raffiche di vento, hanno reso la corsa vera e selettiva fin dai primi colpi di pedale. Ma è stato comunque spettacolo per una corsa perfettamente organizzata da Bassibike e da Uisp Grosseto.
La gara ha vissuto quasi subito il suo momento chiave grazie a un'azione di forza che ha visto una quindicina di atleti scappare via e poi frazionarsi, soprattutto nella salita di Marrucheti che ha fatto la differenza. Sotto lo striscione d'arrivo si è presentato un quartetto di assoluto livello che ha regolato la fuga: Benedetto Fattoi (Domestic Cycling Team) ha conquistato il successo assoluto e il primato nella prima fascia, seguito da Niccolò Bartoli (Ciclistica Senese) e da Cesare Macchi (Baglini), trionfatore della seconda fascia. A chiudere il gruppetto di testa è stato Alessandro Natale (Ciclistica Senese), quarto assoluto.
Poco dopo è giunto un secondo drappello di sette inseguitori che hanno provato fino all'ultimo a ricucire il distacco: si tratta di Fabrizio Mariottini (Vam Cycling Club), Stefano Ferruzzo (Sanetti Sport Grisù), Pietro Fortunati (Poccianti), David Falsetti (Vam Cycling Club), Yuri Botticelli (Uc Trasimeno), Diego Baccani (Free Bike Pedale Follonichese) e Mattia Burini (Uc Trasimeno). La volata per regolare il grosso del gruppo è stata invece vinta da Federico Lazzeroni (Baglini).
Nelle varie categorie, oltre ai già citati Benedetto Fattoi (Master 1) e Cesare Macchi (Master 5), si sono imposti Alessandro Natale (Elite Sport), Niccolò Bartoli (Master 2), Diego Baccani (Master 3) e Fabio Presenti (Master 4). Tra i più esperti, vittorie per Stefano Ferruzzo (Master 6), Pierluigi Stefanini (Master 7) e Massimo Lari (Master 8).
«È stata una corsa impegnativa - ha commentato a caldo il vincitore Benedetto Fattoi - perché il vento contrario non dava tregua. Siamo riusciti a far partire la fuga giusta e nel finale ne avevo ancora per l'ultimo scatto. Punto sempre a vincere almeno una corsa all’anno, ma nel 2025 non ce l'ho fatta, proverò a rimettermi in pari». Soddisfatto anche Cesare Macchi, che nonostante la differenza di età ha tenuto testa ai più giovani. A tracciare il bilancio organizzativo è stata Elena Rossi, coordinatrice del ciclismo Uisp: «Vedere ottanta partenti a Roselle è un ottimo segnale per tutto il movimento provinciale. Il Memorial Borzi si conferma una tappa fondamentale del nostro calendario, vissuta con grande partecipazione e correttezza da parte di tutti i corridori».

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