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Il caso

Piano Casa, Rossi (FdI) gela il Sunia di Grosseto: "Basta bugie, investiamo 10 miliardi per i cittadini"

Giovanni Ramiri

05 Maggio 2026, 10:16

Piano Casa, Rossi (FdI) gela il Sunia di Grosseto: "Basta bugie, investiamo 10 miliardi per i cittadini"

Fabrizio Rossi

Le recenti affermazioni di Antonio Terribile, segretario provinciale del Sunia, riguardanti il nuovo Piano Casa del Governo Meloni, vengono descritte da Fabrizio Rossi, deputato di Fratelli d’Italia e assessore a Grosseto, come strumentali e slegate dalla concretezza. Secondo Rossi, si è scelta la critica ideologica invece di approfondire i contenuti di una riforma che definisce epocale. "Le recenti dichiarazioni a mezzo stampa del segretario provinciale del Sunia, Antonio Terribile, in merito al nuovo Piano Casa varato dal Governo Meloni, appaiono pretestuose e lontane dalla realtà dei fatti. Di fronte a un intervento strutturale e senza precedenti, si preferisce la via della polemica ideologica invece di analizzare nel merito i provvedimenti".

Rossi evidenzia come l'esecutivo abbia stanziato 10 miliardi di euro per garantire 100.000 alloggi in un decennio, puntando a sostenere non solo i meno abbienti ma anche quella fascia media composta da studenti e lavoratori spesso ignorata. "Il Governo Meloni - commenta Rossi - riconoscendo la casa come un bene primario, ha messo in campo un pacchetto di misure dotato di ben 10 miliardi di euro, con l'obiettivo chiaro di rendere disponibili oltre 100.000 alloggi in dieci anni. Fratelli d'Italia e il Governo vogliono dare risposte non solo alle fasce più fragili, ma anche a quella 'zona grigia' di cittadini – come giovani, lavoratori e studenti – che oggi rischiano di essere tagliati fuori dal mercato immobiliare tradizionale".

Le critiche su possibili speculazioni sono respinte con fermezza dal deputato, il quale precisa che il piano si regge su strategie chiare che comprendono il ripristino di 60 mila case popolari tramite un Commissario straordinario e un investimento che può toccare i 6 miliardi di euro. A questo si affianca il potenziamento dell'housing sociale attraverso un fondo gestito da INVIMIT SGR con oltre 3,6 miliardi di risorse. Infine, Rossi smentisce il rischio speculativo spiegando che i privati, per ottenere agevolazioni, dovranno destinare almeno il 70% delle nuove costruzioni all'edilizia convenzionata con prezzi inferiori del 33% rispetto al mercato, parallelamente a un giro di vite contro le occupazioni abusive. "Le accuse – spiega Rossi - di irrealizzabilità del piano e i paventati rischi di 'speculazione' sollevati dal Sunia sono infondati e smentiti dai documenti ufficiali. Il nostro Piano Casa si fonda su tre pilastri precisi: Recupero del patrimonio esistente: È previsto un programma straordinario per recuperare circa 60 mila alloggi popolari attualmente non assegnabili, con uno stanziamento iniziale di oltre 1,7 miliardi di euro (destinato a salire fino a circa 6 miliardi) e l'ausilio di un Commissario straordinario per azzerare le lungaggini burocratiche. Housing sociale: Concentreremo in un apposito fondo gestito da INVIMIT SGR oltre 3,6 miliardi di euro di risorse nazionali ed europee, creando comparti specifici per garantire che i fondi rispondano alle reali esigenze dei territori. Edilizia calmierata e stop alle speculazioni: Il terzo pilastro smentisce platealmente il Sunia. I privati che vorranno accedere alle semplificazioni burocratiche avranno un vincolo ferreo: su 100 alloggi realizzati, almeno 70 dovranno essere di edilizia convenzionata, venduti o affittati con uno sconto di almeno il 33% rispetto al prezzo di mercato. A questo si aggiunge un forte intervento per accelerare le procedure di sfratto contro le occupazioni abusive, restituendo legalità e immobili ai legittimi proprietari".

Passando al contesto locale, Rossi chiarisce che la gestione dell'edilizia pubblica dipende dalla Regione Toscana e non dallo Stato, ricordando che la società Epg Spa sta già operando per ristrutturare gli alloggi sfitti nella provincia di Grosseto, pur dovendo fare i conti con la disponibilità dei fondi regionali. "Sul piano regionale e prettamente maremmano – dice Rossi - rispedisco al mittente le illazioni di Terribile sugli alloggi di risulta da ristrutturare nella nostra città. Innanzitutto, vorrei precisare che le competenze a legiferare in materia di edilizia residenziale pubblica sono di competenza, in virtù della legge delega, della Regione Toscana e non certamente del governo centrale. Inoltre, Epg Spa, la società partecipata dei 28 comuni della nostra provincia che gestisce l'edilizia residenziale pubblica, sta mettendo in campo da tempo tutte le energie necessarie per recuperare e risistemare le case popolari sfitte, al fine di riconsegnarle al Comune per le riassegnazioni secondo le graduatorie. Un lavoro minuzioso che la Spa porta avanti costantemente – fondi regionali permettendo, ed è bene sottolinearlo – cercando di ottimizzare ogni anno i servizi a favore di tutti i 28 comuni soci dell'intera provincia di Grosseto".

In conclusione, Rossi contrappone l'operato del centrodestra a quello che definisce l'allarmismo della sinistra e del Sunia. "Mentre a sinistra il PD continua a fare allarmismo e a quanto pare Terribile non fa eccezioni, il Governo Meloni e le amministrazioni di centrodestra sul territorio lavorano con i fatti per garantire il diritto fondamentale all'abitare e alla socialità".

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