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Scontro

Referendum, esposto del fronte del No contro il sindaco: «Accuse del tutto infondate e silenzio elettorale violato»

Nel mirino un video social durante il voto il caso finisce in Prefettura

Roberto Bata

29 Marzo 2026, 07:10

Referendum, esposto del fronte del No contro il sindaco: «Accuse del tutto infondate e silenzio elettorale violato»

Un fermo immagine del video di Vivarelli Colonna

Lo scontro politico post-referendario si sposta dalle piazze alle sedi istituzionali. Il Coordinamento territoriale di Grosseto per il No ha annunciato il deposito di un esposto formale presso la Prefettura, previsto per lunedì 30 marzo, in risposta ad alcune dichiarazioni social del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Al centro della contesa c'è un video, pubblicato come "storia" sulla pagina Facebook del primo cittadino durante i giorni del voto (22-23 marzo), in cui venivano mosse accuse ai rappresentanti di lista del coordinamento contrario alla riforma.

Un fermo immagine della "storia" Facebook diffusa dal sindaco e citata nell'esposto

Le accuse

Nel filmato citato dal Coordinamento, il sindaco dichiarava: «Secondo me anche quelli che si presentano ai seggi, e sono tanti, con il simbolo, con la spilletta del No, e pagano le persone, soprattutto extracomunitari, e a Grosseto ce ne sono tanti di seggi in queste condizioni, che avvicinano le persone all’ultimo momento e cercano di convincerle a votare No. Secondo voi queste persone qui lo stanno violando il silenzio elettorale? Mah, secondo me sì».

Parole che il Coordinamento del "No" respinge con forza, definendole in un comunicato "accuse del tutto infondate" che ledono l’onorabilità dei volontari e dei cittadini impegnati nei seggi. Secondo il comitato, inoltre, sarebbe stato proprio il sindaco a violare il silenzio elettorale.

Per il coordinamento la gravità dell'episodio è accentuata dal ruolo istituzionale ricoperto da chi ha pronunciato le accuse. «Accuse che gettano un’ombra inaccettabile sul corretto svolgimento della campagna - rimarca il comitato - tanto più perché pronunciate dal sindaco del comune capoluogo, da cui dipende anche l’Ufficio elettorale».

Le associazioni e i partiti firmatari sottolineano come la partecipazione democratica debba basarsi su "fatti accertati" e "parole misurate", riservandosi ogni ulteriore azione legale a tutela della propria reputazione.

I firmatari dell'esposto

Il documento che sarà inviato alla Prefetta di Grosseto è sottoscritto da una vasta coalizione di realtà sociali e politiche:

  • Anpi – Comitato provinciale di Grosseto
  • Arci – Comitato provinciale di Grosseto
  • Associazione Grosseto Città Aperta
  • Auser territoriale di Grosseto
  • Cgil Grosseto
  • Coordinamento per la democrazia costituzionale – Comitato di Grosseto
  • Libera – Coordinamento Provinciale di Grosseto
  • Partito Ddemocratico – Coordinamento territoriale di Grosseto
  • Rifondazione comunista – Federazione di Grosseto
  • Sinistra italiana – Federazione Grosseto
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