Territori
Panorama di Talamone (Di Alessio Damato - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2654954)
Non è più solo una protesta isolata, ma una mobilitazione civica che sta prendendo la forma di una vera e propria sfida istituzionale. Il Coordinamento Secessione Talamone, guidato dai portavoce Antonio Cagnacci e Maurizio Damato, ha incontrato cittadini e proprietari di case per tracciare la rotta verso il passaggio al Comune di Magliano in Toscana. L'incontro di ieri, 15 marzo, ha raccolto più di 100 persone e molto interesse verso la proposta. Oltre alla volontà di Talamone di prendere le distanze dal comune di Orbetello, anche Fonteblanda aveva manifestato le medesime intenzioni, con un Comitato nato qualche mese fa.
L'incontro si è aperto con un’analisi politica dura sulla recente sconfitta del sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, alla presidenza della Provincia di Grosseto. «È l'ennesima bocciatura per chi ha seminato arroganza e abbandono nei territori – dichiarano dal Coordinamento – Dopo il disastro sul porto di Talamone, anche i fatti della Provincia dicono che il suo modello amministrativo ha perso».

Il logo del comitato per la secessione di Talamone
Secondo il Coordinamento, il disinteresse di Orbetello verso le sue frazioni non è passeggero ma "strutturale". Durante l'assemblea è stato presentato un lungo elenco di criticità che rendono Talamone, a detta dei residenti, un "gioiello abbandonato":
Spiagge inaccessibili: Dal "Bagno degli Uomini" chiuso da reti arrugginite alla parziale inagibilità del Cannone dopo oltre un anno dal crollo.
Patrimonio in degrado: La Rocca Aldobrandesca e la "Cambusa" comunale sono indicate come simboli di incuria.
Occasioni perse: Accuse pesanti sulla gestione dei bandi regionali post-alluvione, che il Comune avrebbe fatto scadere per ben due volte.
Scelte urbanistiche contestate: L'uso di 600mila euro per asfaltare il centro invece di utilizzare una lastricatura storica coerente con il borgo.
Il sindaco di Magliano in Toscana, Gabriele Fusini, ha già manifestato interesse per l'operazione. Per Magliano, borgo collinare d'eccellenza, l'annessione di Talamone e Fonteblanda significherebbe ottenere lo sbocco al mare, creando un polo turistico unico. I secessionisti citano la gestione di Magliano (decoro urbano, cura delle mura e dei parcheggi) come esempio di ciò che vorrebbero per il proprio territorio.
Il percorso è già tracciato e i numeri sembrano dare ragione ai promotori:
Petizione: A Talamone ha già aderito il 60% dei residenti.
Proposta di Legge Popolare: Sarà avviata una nuova raccolta firme tra Talamone, Fonteblanda, Orbetello e Magliano.
Regione e Referendum: Il testo passerà al vaglio delle commissioni regionali della Toscana, ultimo step prima della consultazione referendaria.
«È una sfida impegnativa, ma possibile», concludono i portavoce. La determinazione mostrata all'incontro di ieri, 15 marzo, suggerisce che il "confine" tra Orbetello e Magliano potrebbe presto essere ridisegnato dalla volontà popolare.
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