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La polemica

Crosetto nel mirino, Fabrizio Rossi lo difende: "Sinistra a corto di idee, stimo e ammiro il ministro"

Giovanni Ramiri

03 Marzo 2026, 15:33

Crosetto nel mirino, Fabrizio Rossi lo difende: "Sinistra a corto di idee, stimo e ammiro il ministro"

Il deputato grossetano di Fabrizio Rossi, esponente di spicco di Fratelli d’Italia e assessore comunale a Grosseto, ha voluto rompere il silenzio con un post deciso sui social in difesa del ministro della Difesa Guido Crosetto, finito al centro di una polemica che ha infiammato la politica nazionale nelle ultime ore. «La sinistra, a corto di idee e in una situazione internazionale difficile, chiede le dimissioni del ministro Crosetto. Io sto con Guido Crosetto, un ministro che stimo e ammiro», ha scritto Rossi, attaccando frontalmente le opposizioni.

La polemica riguarda gli sviluppi internazionali degli ultimi giorni, protagonisti Stati Uniti, Israele e Iran, con un’escalation militare che ha portato a raid e attacchi reciproci nell’area del Medio Oriente e a conseguenti ripercussioni sul traffico aereo civile. In questo contesto, Crosetto si è ritrovato al centro delle critiche perché, al momento dell’inizio degli attacchi e della chiusura dello spazio aereo, si trovava a Dubai insieme alla famiglia per motivi personali, e il suo volo di ritorno in Italia è stato cancellato.

Secondo quanto ricostruito, il ministro era partito da Roma venerdì con un volo di linea per raggiungere i suoi cari e tornare in patria sabato. Pochi istanti dopo l’inizio dell’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran, la chiusura dello spazio aereo ha impedito la regolare ripartenza e ha costretto centinaia di passeggeri, italiani compresi, a restare bloccati negli Emirati.

Di fronte alle critiche, Crosetto ha annunciato il suo rientro in Italia su un aereo militare, precisando che avrebbe coperto di tasca propria il costo del volo, «pagando il triplo» rispetto a un normale biglietto commerciale.

La sua presenza fuori dal Paese proprio mentre si consumava una escalation militare di portata internazionale ha sollevato le proteste delle opposizioni politiche. Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, ha presentato un’interrogazione parlamentare e chiesto le dimissioni del ministro, sostenendo che «il capo del dicastero della Difesa non può trovarsi fisicamente fuori dal Paese in uno dei momenti più delicati per la sicurezza internazionale».

Al di là delle critiche istituzionali, è scattato un confronto anche di ordine diplomatico e giornalistico, con analisti che hanno definito la gestione della vicenda «procedura irrituale» e «poco credibile», sottolineando che la presenza di un ministro della Difesa all’estero proprio durante un’escalation di guerra solleva più di una domanda sulla tempestività delle informazioni condivise con gli alleati europei.

Di fronte alle polemiche più dure, lo stesso Crosetto ha ammesso di aver commesso un errore, spiegando davanti alle commissioni di Camera e Senato che la scelta di restare a Dubai durante le fasi iniziali dell’attacco è stata dettata dalla volontà di essere con i figli, e ha chiesto scusa per la valutazione, pur difendendo la sua condotta. Il post di Rossi si inserisce in questo clima di tensione politica: per il parlamentare grossetano il dibattito è «strumentale» e motivato più da calcoli politici che da reali problemi di gestione istituzionale, mentre per le opposizioni il caso Crosetto rappresenta un motivo di riflessione su responsabilità e credibilità delle istituzioni italiane in momenti di crisi internazionale.

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