L'INTERVISTA
La riforma della giustizia “romperà il potere delle correnti” ed “è questo che terrorizza i vertici dell’Associazione nazionale magistrati perché toglie loro il potere”. “Non credo proprio che vincerà il no se riusciremo a spiegare la riforma ai cittadini e soprattutto se non le sarà conferito un significato politico (…) Ma se vincesse il no sarebbe una vittoria delle procure” non “delle opposizioni”. Sono questi alcuni passi di un’intervista che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha rilasciato al direttore Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, e che è stata pubblicata questa mattina nelle prime pagine del Corriere dell’Umbria, del Corriere di Arezzo e del Corriere di Siena.

Sollecitato dal direttore Casagrande a illustrare i reali effetti che potrà immediatamente percepire il cittadino in caso di vittoria del sì, Nordio ha risposto. “Vedrà il suo accusatore parificato in tutti i sensi al suo difensore, davanti a un giudice davvero terzo e imparziale come vuole l’articolo 111 della Costituzione. E si sentirà più sereno”.
Il ministro proprio oggi è atteso in Umbria, a Perugia, per partecipare a un evento pubblico programmato alle ore 15.45 nel teatro del Pavone durante il quale illustrerà i contenuti della riforma e del referendum del 22 e 23 marzo prossimi. L’incontro vedrà anche la partecipazione di Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte costituzionale. Clicca qui per leggere l'intervista integrale nel Corriere dell’Umbria di mercoledì 18 febbraio.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy