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Il caso

Scarlino Scalo senza ufficio postale, il sindaco chiarisce: «Non siamo rimasti fermi»

Giovanni Ramiri

15 Febbraio 2026, 20:02

La sindaca di Scarlino Francesca Travison

La sindaca di Scarlino Francesca Travison

Sulla temporanea chiusura dell’ufficio postale di Scarlino Scalo, interessato dai lavori legati al progetto Polis, interviene il sindaco di Scarlino, Francesca Travison, per fare chiarezza dopo le osservazioni sollevate dal gruppo consiliare “Scarlino nel Cuore”.

Il primo cittadino ricostruisce le azioni intraprese dall’Amministrazione comunale fin dal momento in cui è stata comunicata la chiusura temporanea da parte di Poste Italiane. Il Comune, spiega Travison, ha formalmente richiesto l’installazione di un ufficio postale mobile sul territorio, con l’obiettivo di evitare spostamenti ai cittadini, in particolare alle persone anziane e a chi incontra maggiori difficoltà negli spostamenti.

La decisione sull’attivazione di una struttura mobile, tuttavia, non rientra nelle competenze dell’ente locale ma esclusivamente in quelle di Poste Italiane, nell’ambito di un intervento di carattere nazionale che coinvolge migliaia di comuni italiani con meno di 15mila abitanti.

Non solo. L’Amministrazione comunale si è resa disponibile anche a mettere a disposizione alcuni spazi di proprietà del Comune a Scarlino Scalo per ospitare temporaneamente gli sportelli durante il periodo dei lavori. Una proposta che però non è stata accolta, in quanto gli allestimenti richiesti – soprattutto sotto il profilo della sicurezza – non sarebbero risultati compatibili con locali non progettati per questo tipo di servizio.

Di fronte a questi vincoli, il Comune ha scelto di intervenire comunque in modo concreto. È stata attivata una navetta gratuita, organizzata e finanziata direttamente dall’Amministrazione, per consentire ai cittadini di raggiungere l’ufficio postale di riferimento. Una misura pensata per garantire continuità nell’accesso ai servizi, considerando che alcune operazioni possono essere effettuate esclusivamente nell’ufficio del comune di residenza.

Al termine dei lavori, sottolinea il sindaco, l’ufficio postale di Scarlino Scalo non tornerà semplicemente alla situazione precedente: sarà infatti potenziato grazie ai servizi aggiuntivi previsti dal progetto Polis, con un miglioramento complessivo dell’offerta per il territorio.

«È corretto spiegare con chiarezza quali siano le competenze del Comune e quali quelle di Poste Italiane – dichiara Travison -. Abbiamo chiesto l’ufficio mobile, proposto spazi comunali e attivato a nostre spese un servizio navetta gratuito. Si tratta di un intervento nazionale deciso e gestito da Poste Italiane, non dall’Amministrazione comunale. Continueremo a seguire la situazione con responsabilità, nell’interesse dei cittadini».

L’Amministrazione evidenzia infine come la polemica riguardi un progetto di portata nazionale che interessa migliaia di realtà italiane e che, una volta concluso, porterà un rafforzamento dei servizi disponibili anche a Scarlino Scalo.

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