Domenica 08 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

L'intervento

Allarme bullismo anche in Maremma. Rossi: "Servono azioni concrete"

Giovanni Ramiri

08 Febbraio 2026, 10:23

Fabrizio Rossi

Fabrizio Rossi

Partire dalla Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo significa andare oltre la semplice ricorrenza e interrogarsi su un fenomeno che continua a crescere, coinvolgendo anche territori come la Maremma, dove scuole, famiglie e istituzioni registrano un’attenzione sempre più alta verso episodi di sopraffazione tra i più giovani.

A richiamare tutti a una responsabilità concreta è Fabrizio Rossi, deputato toscano di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, che sottolinea come la lotta al bullismo non possa limitarsi a momenti simbolici. «La Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo richiama tutti, istituzioni comprese, a una responsabilità collettiva – afferma Rossi – che deve tradursi in azioni concrete, prevenzione e strumenti efficaci a tutela di bambini e adolescenti».

Il bullismo, e in maniera ancora più insidiosa il cyberbullismo, rappresentano oggi una delle principali minacce al benessere psicologico dei minori. L’uso sempre più precoce e pervasivo dei social network e delle piattaforme digitali espone ragazzi e ragazze a contenuti violenti, linguaggi d’odio, pressioni e molestie che spesso non sono in grado di riconoscere o gestire autonomamente. Una condizione che non riguarda solo le grandi città, ma interessa anche realtà più piccole come quelle maremmane, dove il disagio rischia talvolta di rimanere nascosto.

«Una quota rilevante di minori entra quotidianamente in contatto con messaggi che incitano all’odio o alla violenza online – osserva Rossi – mentre molti non possiedono ancora gli strumenti necessari per distinguere contenuti affidabili da quelli pericolosi». Questa fragilità li rende particolarmente esposti a dinamiche di isolamento, sopraffazione e ricatto digitale, con conseguenze che possono incidere profondamente sulla crescita emotiva e relazionale.

In questo contesto, il ruolo delle istituzioni diventa centrale. Come Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, spiega il deputato, l’impegno è rivolto a rafforzare il quadro di prevenzione, puntando sull’educazione digitale, sul coinvolgimento delle scuole e sul sostegno alle famiglie. «Contrastare il cyberbullismo significa anche responsabilizzare gli adulti – sottolinea – e costruire una rete efficace tra istituzioni, sistema scolastico, associazioni e piattaforme digitali».

Il bullismo, in tutte le sue forme – fisiche, verbali, psicologiche e online – colpisce quasi sempre i più fragili. Per questo, ribadisce Rossi, è dovere dello Stato garantire protezione, ascolto e interventi tempestivi, affinché nessun minore venga lasciato solo ad affrontare situazioni di violenza o umiliazione.

La sfida, però, è prima di tutto culturale. «La battaglia contro il bullismo e il cyberbullismo è una sfida culturale prima ancora che normativa – conclude Rossi –. Serve un impegno costante e condiviso per costruire ambienti sicuri, dentro e fuori dalla rete, in cui bambini e adolescenti possano crescere liberi dalla paura». Un messaggio che risuona con forza anche in Maremma, dove la prevenzione passa dalla collaborazione quotidiana tra scuola, famiglie e comunità.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie