Monica Faenzi si è dimessa da consigliere comunale di Scarlino. La capogruppo della lista civica di minoranza Scarlino Futura ha lasciato ufficialmente il suo incarico, aprendo una nuova fase politica all’interno dell’assemblea comunale.
La notizia ha portato alla convocazione urgente del Consiglio comunale, chiamato ad affrontare immediatamente il passaggio formale della surroga. La seduta è in programma lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 17.30, nella sala consiliare di piazza Garibaldi, a Scarlino capoluogo. All’ordine del giorno figura infatti la sostituzione della consigliera dimissionaria, un atto necessario per garantire la continuità del lavoro istituzionale e la piena rappresentanza all’interno del Consiglio.
La riunione si concluderà con le comunicazioni del sindaco Francesca Travison, che proprio nelle ore successive alle dimissioni ha diffuso un comunicato dai toni particolarmente duri nei confronti di Faenzi.
Travison parla di un gesto che “fa cadere definitivamente ogni ambiguità” e sostiene che la presenza di Monica Faenzi in Consiglio non sia mai stata legata a un reale progetto per Scarlino. Secondo la sindaca, la candidatura dell’ex capogruppo alle elezioni amministrative del 2024 sarebbe stata costruita non su una visione per il territorio, ma su una “ripicca personale” nei confronti dell’attuale prima cittadina.
Nel comunicato, Travison ricorda che non si trattava della prima esperienza elettorale di Faenzi a Scarlino: per la seconda volta si era candidata alla guida del Comune e, per la seconda volta, gli elettori non le avrebbero accordato fiducia. Un segnale politico chiaro, secondo la sindaca, che però non sarebbe stato compreso.
Travison sottolinea inoltre come, in questo primo anno e mezzo di mandato, siano mancate quelle caratteristiche che dovrebbero contraddistinguere un rappresentante istituzionale: presenza costante, partecipazione e attenzione ai bisogni del territorio. La sindaca cita “assenze ripetute” dalle sedute del Consiglio comunale e una partecipazione definita “nulla” alla vita istituzionale, elementi che a suo avviso dimostrerebbero un distacco evidente dal ruolo assunto e dalla comunità stessa.
Per il sindaco, Scarlino non può essere “un nome da spendere” in una competizione politica né un luogo da usare per regolamenti di conti personali. Al contrario, è una realtà che richiede conoscenza, ascolto e responsabilità quotidiana, soprattutto in un contesto amministrativo che deve affrontare sfide concrete legate allo sviluppo, ai servizi e alla qualità della vita dei cittadini.
La sindaca conclude ponendo una domanda politica diretta: cosa penseranno ora gli elettori che avevano sostenuto Faenzi, definiti “traditi” da una scelta che confermerebbe, secondo Travison, come Scarlino non sia mai stato un vero interesse dell’ex consigliera.
Le dimissioni di Monica Faenzi aprono dunque un passaggio delicato per la minoranza consiliare e per l’intero Consiglio comunale, che con la seduta del 9 febbraio procederà alla surroga e all’ingresso del nuovo consigliere chiamato a prendere il posto lasciato vacante. Un momento che segna non solo un cambio formale, ma anche un nuovo capitolo nel confronto politico all’interno del Comune di Scarlino.