Salute
Donazione sangue - foto di archivio
Il 2025 dell'Azienda Usl Toscana sud est si è chiuso con numeri importanti sul fronte della donazione, ma sono anche emersi alcuni segnali che invitano a non abbassare la guardia. Sono 26.424 le persone che nel corso dell’anno hanno donato sangue o plasma negli ospedali del territorio, contribuendo a un totale di 48.437 donazioni. Tra loro figurano anche 2.138 cittadini che si sono presentati per la prima volta ottenendo l’idoneità, anche se soltanto 1.475 hanno poi effettuato la loro prima donazione: un dato che, come evidenzia l'azienda sanitaria, mostra come non tutti gli idonei completino effettivamente il percorso.
La maggior parte delle donazioni, 38.479, riguarda il sangue intero; seguono 9.245 donazioni di plasma e 713 di multicomponenti. Elementi fondamentali non solo per le terapie trasfusionali, ma anche per la produzione di farmaci destinati alla cura di patologie croniche e rare, spesso con ricadute determinanti sulla qualità di vita dei pazienti. Nella Usl Toscana sud est, nel 2025, sono stati erogati oltre 34mila flaconi di farmaci ricavati proprio da sangue e plasma.
La direttrice del Dipartimento Politiche del Farmaco dell’azienda sanitaria, Barbara Meini, sottolinea l’importanza della raccolta locale ricordando che «la maggior parte di questi farmaci, e cioè 27.299 flaconi pari al 78%, sono stati prodotti con sangue e plasma raccolto nei centri trasfusionali della Regione Toscana mentre 7.021 con sangue e plasma raccolti fuori regione». Meini ha rimarcato come questi numeri servano a mostrare l’importanza della donazione, essenziale per garantire terapie in grado di salvare vite.

La dottoressa Barbara Meini
Il responsabile della Rete trasfusionale della Asl Toscana sud est, Pietro Pantone, ribadisce la centralità del gesto del dono. «Donare plasma è importantissimo e, seppur il numero delle donazioni sia alto, - chiarisce - non è ancora sufficiente come dimostrano i numeri forniti dalla dottoressa Meini». Pantone ricorda inoltre che dal sangue e dal plasma derivano farmaci capaci di offrire una speranza a chi convive con malattie gravi e rinnova l’invito a donare, spiegando che «donare non è solo un gesto altruistico ma anche una occasione di tutela e controllo del proprio stato di salute». Ha voluto poi ringraziare sia chi dona abitualmente sia chi deciderà di avvicinarsi al mondo del dono, sottolineando anche il ruolo fondamentale delle associazioni di volontariato che collaborano al reclutamento e alla gestione dei donatori.

Il dottor Pietro Pantone
L’azienda ricorda infine che chiunque voglia diventare donatore può rivolgersi alle associazioni Avis, Fratres, Anpas e Croce Rossa, oppure alle strutture trasfusionali della Asl, dove è possibile ottenere informazioni e prenotare la visita di idoneità, prevista per le persone tra i 18 e i 60 anni.
Per ogni ulteriore informazione consultare il sito dell'Azienda Usl Toscana sud est.
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