Solidarietà
Le "Fatine"
Sarà un sabato di festa e di solidarietà quello in programma il 7 febbraio alla sala Eden di Grosseto. Balli, maschere e divertimento saranno al centro della serata in favore di Insieme In Rosa onlus, in compagnia del duo musicale That’s Music, composto da Francesca Ciardiello e Nicola Carobene.

Un autoscatto di Francesca Ciardiello e Nicola Carobene del duo That's music
«La serata è dedicata a chi ama ballare, cantare e scatenarsi fino a tarda sera - assicura Donatella Guidi, presidente dell'associazione Insieme in Rosa - e alle 23 abbiamo anche pensato a un momento per rifocillarsi, ricaricare le batterie e tornare in pista con ancora più entusiasmo».
Durante l’evento sono previsti ricchi premi per le maschere più belle, perché fantasia e allegria meritano di essere premiate. Partecipare alla festa significa anche sostenere una causa importante: «Contribuirete al Reparto di Radioterapia dell’ospedale di Grosseto, aiutando a rendere le cure oncologiche sempre più precise ed efficaci. Un gesto semplice che può fare una grande differenza».
Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare o scrivere via WhatsApp al 334 141 5167.
Le "fatine" assicurano: «Bastano una maschera e la voglia di stare insieme».

Le "fatine"
Iniziative come questa ricordano quanto la partecipazione della comunità possa trasformare un momento di festa in un’occasione concreta di vicinanza e supporto, unendo divertimento e solidarietà in un’unica, preziosa serata.

Il logo di Insieme in Rosa onlus
Insieme in Rosa è un’associazione di volontariato nata a Castiglione della Pescaia nel 2017, diffusa su tutto il territorio della provincia di Grosseto. Lo scopo con cui nasce, come si evince dal sito della onlus, è quello di «raccogliere, anche attraverso la gestione e l’organizzazione di eventi, fondi da destinare a progetti per la prevenzione, diagnosi, cura e benessere delle persone colpite da patologie oncologiche».
L’associazione opera al fianco di medici, infermieri, pazienti e familiari con l’obiettivo di intercettare e soddisfare i bisogni sanitari del territorio. Mira a creare un contesto improntato all’accoglienza, orientato a valorizzare tutte le risorse individuali - psicologiche e non - necessarie ad affrontare la fase di malattia, avvalendosi di strumenti innovativi e di un setting fondato su comfort ed empatia.
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