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Economia

Il Comune rilancia il "pane di montagna", per il salto di qualità della castagna

Il Comune chiama a raccolta i produttori: obiettivo rete, trasformazione e nuove opportunità di lavoro legate alla castagna

Roberto Bata

29 Marzo 2026, 08:16

Il Comune rilancia il "pane di montagna", per il salto di qualità della castagna

Castagne (Immagine Ai)

Il "pane di montagna" torna al centro dell'agenda politica e produttiva dell'Amiata. Martedì 31 marzo, alle ore 21, la Sala del Popolo del Palazzo comunale di Santa Fiora ospiterà l'incontro pubblico dal titolo: “Castagneti di Santa Fiora: costruiamo insieme la filiera”.

L'iniziativa, promossa dal Comune, punta a riunire i proprietari dei castagneti e i produttori locali per definire una strategia comune di valorizzazione del marrone santafiorese.

La locandina dell'evento

Fare rete per contare di più

L'obiettivo dell'amministrazione è trasformare un patrimonio storico e paesaggistico in una risorsa economica moderna e strutturata. «I castagneti sono il simbolo della nostra identità – commenta il sindaco Federico Balocchi – ma oggi è necessario fare un salto di qualità. Vogliamo verificare la disponibilità dei produttori a mettersi in rete per avviare un percorso condiviso all'interno del sistema Amiata».

Il progetto prevede una collaborazione stretta con due partner tecnici fondamentali:

  • Associazione Castagna del Monte Amiata IGP: per la tutela della qualità e del marchio;

  • Consorzio Forestale: per la gestione sostenibile e tecnica del patrimonio boschivo.

La sfida lanciata dal Comune non riguarda solo la raccolta del frutto, ma l'intera catena del valore. Come spiega Tommaso Pastorelli, consigliere comunale con delega all’agricoltura, la castagna può generare nuove opportunità occupazionali: «Vogliamo rafforzare il valore economico dei nostri castagneti. La castanicoltura può essere una risorsa strategica non solo per la produzione e trasformazione, ma anche in chiave ambientale e per il turismo gastronomico, potenziando l'offerta ricettiva del territorio».

L'incontro di martedì sarà dunque un momento esplorativo e partecipativo, aperto a tutti i portatori di interesse che vogliano contribuire a rilanciare una tradizione che per secoli è stata il sostentamento delle comunità montane e che oggi punta a diventare un volano di sviluppo sostenibile.

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