Nomina
Sabrina Rossi
La Cia Agricoltori Italiani di Grosseto apre una nuova pagina della sua storia. Per la prima volta, la direzione provinciale della Confederazione viene affidata a una donna: Sabrina Rossi. La nomina segna il passaggio di testimone da Enrico Rabazzi, figura storica che ha guidato la struttura per oltre vent'anni, consolidandone il ruolo a livello provinciale, regionale e nazionale.
Classe 1972 con una famiglia che ha le sue radici nel mondo dell'agricoltura, Sabrina Rossi è uno dei volti più noti e storici dell'associazione: vanta una militanza di oltre 34 anni all'interno della Cia. Negli ultimi 24 anni ha ricoperto l'incarico di responsabile del Patronato Inac, un'esperienza che si chiude oggi per far posto alla guida dell'intera struttura provinciale.

Da sinistra: il direttore uscente di Cia Grosseto, Enrico Rabazzi, la nuova direttrice Sabrina Rossi e il presidente Edoardo Donato
«È per me un grande onore, ma anche un onere – ha dichiarato la neo direttrice, visibilmente emozionata – Affronto questo ruolo con un forte senso di responsabilità etica e morale. I valori ricevuti dalla mia famiglia guidano e guideranno il mio impegno».
Nel suo primo intervento, Rossi ha ringraziato il presidente Edoardo Donato e gli organismi dirigenti, tracciando subito le priorità per il settore agricolo, segnato da costi in aumento e instabilità internazionale.
«Dobbiamo essere sempre più vicini alle aziende in questa fase complessa. È necessario rafforzare i servizi e dare risposte sul fronte dell’accesso al credito - ha detto Rossi -La mia sarà un’azione nel segno della continuità con il lavoro di chi mi ha preceduto, ma con i necessari cambiamenti richiesti dal momento che stiamo vivendo».

Il passaggio di consegne tra Rabazzi e Rossi alla direzione della Cia Grosseto
La direttrice ha sottolineato di poter contare su una squadra coesa e preparata, punto di riferimento non solo per gli agricoltori ma anche per cittadini e istituzioni.
Rossi lascia la guida del Patronato con soddisfazione per i risultati raggiunti, affidando il testimone a un gruppo di operatori qualificati. «Lascio con rammarico ma con la certezza che il lavoro proseguirà con competenza e professionalità», ha concluso Rossi.
Il passaggio di consegne con Enrico Rabazzi chiude un lungo ciclo di stabilità e ne apre uno nuovo che punta a rafforzare la credibilità della Confederazione maremmana nel dialogo con il territorio e le imprese.
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