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ECONOMIA

Castagna del Monte Amiata Igp, via libera al nuovo disciplinare: più tutele e opportunità

Dall’ampliamento dell’area alle nuove regole di vendita: così cambia il futuro della filiera amiatina

Roberto Bata

22 Marzo 2026, 08:14

Castagna del Monte Amiata IGP, via libera al nuovo disciplinare: più tutele e opportunità

Nuovo disciplinare per la Castagna Monte Amiata IGP (da immagine Facebook)

Una svolta attesa, capace di ridisegnare il futuro di uno dei simboli d’eccellenza del nostro territorio. La Giunta Regionale Toscana ha dato il via libera definitivo alle modifiche del disciplinare di produzione della Castagna del Monte Amiata IGP, un passaggio che l’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana accoglie con estrema soddisfazione.

Il nuovo regolamento non è solo un atto burocratico, ma un vero e proprio strumento di rilancio per la competitività della castanicoltura amiatina, rendendo la certificazione più aderente alle reali dinamiche del mercato e della produzione attuale.

Il logo della Castagna del Monte Amiata Igp

Le novità: dall'ampliamento del territorio alle nuove regole di vendita

Il cuore della riforma risiede in una serie di modifiche tecniche che permetteranno di immettere sul mercato una quota maggiore di prodotto certificato. Tra i punti salienti:

  • Ampliamento dell'area di produzione: una platea più vasta di castanicoltori potrà fregiarsi del marchio IGP.

  • Nuove pezzature e tolleranze: sarà possibile certificare anche le pezzature medie e viene introdotta una tolleranza del "guasto" fino all'8%, una misura realistica che tiene conto delle variabili naturali del prodotto.

  • Trasparenza nei trasformati: sarà finalmente possibile indicare la dicitura "prodotto da Castagna dell'Amiata IGP" anche per le lavorazioni derivate, proteggendo il valore della materia prima lungo tutta la filiera.

  • Packaging flessibile: addio all'obbligo esclusivo dei sacchetti retinati; la vendita potrà essere frazionata, intercettando le moderne abitudini dei consumatori.

Da parte degli amministratori la soddisfazione è diffusa. Come quella nelle parole di Daniele Rossi, sindaco di Seggiano e delegato all’agricoltura dell’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana: «Questo risultato è frutto di un percorso condiviso con l'associazione di tutela. Le modifiche aiuteranno concretamente i produttori, ampliando la quantità di prodotto certificabile e semplificando le modalità di vendita. È una risposta concreta alle esigenze del settore».

Federico Balocchi

Dello stesso avviso il presidente dell’Unione dei Comuni, Federico Balocchi, che sottolinea il valore strategico dell'operazione: «Si tratta di un passaggio fondamentale che rafforza il valore del marchio e lo rende più moderno. Questo lavoro di squadra tra istituzioni e produttori è la chiave per il rilancio definitivo del settore castanicolo amiatino»

Con l'approvazione del nuovo disciplinare, la Castagna dell'Amiata si prepara a una nuova stagione di crescita, pronta a confermarsi non solo come eccellenza gastronomica, ma come pilastro economico e identitario della montagna grossetana.

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