ECONOMIA
Nella cornice, la vicesindaca Arianna Arezzini
L'obiettivo è chiaro: alzare le saracinesche, pulire le vetrine e trasformare i locali vuoti in laboratori di commercio, artigianato e cultura. L'amministrazione comunale, punta a contrastare lo spopolamento commerciale creando un "ponte" diretto tra i proprietari degli immobili e chi ha un'idea imprenditoriale da testare.
Per abbattere le barriere iniziali che spesso frenano l'apertura di nuove attività, il Comune ha previsto agevolazioni concrete per una fase di avvio di due mesi. Ecco cosa comprende il piano:
Utenze pagate: Le spese per luce e acqua saranno a carico dell'Amministrazione.
Sistemazione fondi: Il Comune si occuperà della pulitura e di piccoli interventi di manutenzione per rendere i locali subito agibili.
Incontro Domanda-Offerta: L'ente farà da mediatore tra chi possiede un fondo sfitto e chi propone un'attività valida.
«Vogliamo generare movimento e nuove energie – spiega la vicesindaca Arianna Arezzini – Via La Piana e Corso Nasini sono il cuore storico del paese. Con questi incentivi stimoliamo i proprietari a rimettere in circolo i propri spazi e diamo una vetrina a chi vuole mettersi alla prova nel cuore di Castel del Piano».
Il Comune ha pubblicato due distinte manifestazioni d'interesse sul proprio sito istituzionale:
Per i proprietari: dedicata a chi possiede fondi sfitti nelle aree interessate e desidera aderire al progetto.
Per gli aspiranti esercenti: rivolta a imprese, artigiani o associazioni che hanno una proposta commerciale o culturale da insediare.
Le domande devono pervenire entro le ore 12:00 dell'8 aprile 2026 e i moduli sono scaricabili dal sito ufficiale:
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