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ECONOMIA

Guerra in Iran, tregua di 20 giorni sui carburanti in Italia: il taglio di 25 centesimi arriva in Maremma

Torna anche il credito d'imposta per le imprese di trasporto merci, esteso anche al settore pesca

Roberto Bata

19 Marzo 2026, 11:26

Guerra in Iran, tregua di 20 giorni sui carburanti in Italia, il taglio di 25 centesimi arriva in Maremma

Una foto dei primi aumenti a inizio marzo (LaPresse)

Con un colpo di coda serale, il Consiglio dei Ministri ha approvato un intervento d'urgenza da oltre mezzo miliardo di euro per calmierare i prezzi di benzina e diesel. Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo, introduce una riduzione delle accise che avrà una durata iniziale di 20 giorni, a partire da oggi, 19 marzo, con possibilità di proroga a seconda dell'evoluzione della crisi energetica. La notizia arriva dopo giorni di rincari diffusi su tutti il territorio italiano e che anche in Maremma avevano destato non poche preoccupazioni.

Rifornimento di carburante (Foto LaPresse)

I punti chiave del decreto

Il provvedimento non si limita al solo sconto fiscale, ma mette in campo una strategia su più fronti:

  • Taglio delle accise: La riduzione diretta si traduce in uno sconto di 25 centesimi al litro (grazie anche al calo proporzionale dell'Iva).

  • Lotta alla speculazione: Rafforzati i poteri di controllo di "Mister Prezzi" (Garante per la sorveglianza dei prezzi). Sono previste sanzioni severe non solo per i benzinai, ma anche per i fornitori che dovessero applicare rincari ingiustificati.

  • Aiuti all'autotrasporto: Torna il credito d'imposta per le imprese di trasporto merci, esteso anche al settore della pesca nella misura del 20%.

Il clima politico: tra efficacia e sospetto elettorale

La premier Giorgia Meloni ha rivendicato l'azione di governo come una barriera necessaria contro la crisi internazionale: «Abbiamo fatto il possibile per evitare l'impatto della crisi sulle tasche degli italiani», ha dichiarato, assicurando vigilanza costante affinché i fondi stanziati non finiscano nelle mani degli speculatori.

Tuttavia, il tempismo della misura (varata a soli tre giorni dal referendum del 22 e 23 marzo) ha scatenato le proteste delle opposizioni. Che avevano invocato il provvedimento già dall'inizio della guerra. Il PD parla apertamente di "sapore elettorale" e sottolinea che le misure come quella a favore del settore pesca siano insufficienti, mentre la maggioranza (con in testa Salvini e Tajani) rivendica con forza il primato dell'Italia nel proteggere cittadini e imprese rispetto ad altri Paesi europei.

Una foto in una stazione di rifornimento (Foto LaPresse)

Cosa cambia per chi fa rifornimento oggi?

Lo sconto è automatico e immediato in Italia come in Maremma. I distributori sono tenuti ad aggiornare i prezziari riflettendo il taglio dei prezzi già da questa mattina.

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