ECONOMIA
Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente del Distretto Biologico della Maremma
Il biologico non come semplice metodo di coltivazione, ma come pilastro di un nuovo modello economico e identitario per l’intera Maremma. È questo il cuore del messaggio lanciato da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente del Distretto Biologico della Maremma, durante il suo intervento nell'ambito del progetto nazionale "Valori Bio".
Quella delineata dal presidente non è solo una riflessione tecnica, ma una vera e propria "scelta di campo" per i prossimi vent'anni del territorio.

Salone Internazionale del Biologico e del Naturale 2023 (Foto LaPresse)
Secondo Vivarelli Colonna, in un mercato globale saturo, la competitività non si gioca più sulla quantità della produzione, ma sulla capacità di trasmettere un'identità. «Non vinceranno i territori che producono di più – ha affermato – ma quelli che sapranno raccontare meglio chi sono».
L’obiettivo è superare la frammentazione per arrivare a un sistema integrato dove agricoltura, turismo, ristorazione e cultura parlino la stessa lingua. L’idea è che il visitatore non debba limitarsi ad acquistare un prodotto bio, ma debba «vivere un’esperienza coerente, autentica e riconoscibile» in ogni aspetto del suo soggiorno in Maremma.

Salone Internazionale del Biologico e del Naturale (Foto LaPresse)
Un passaggio chiave dell'intervento ha riguardato il marchio del Distretto Biologico della Maremma. Lungi dall'essere un mero fregio grafico, è stato definito una «scelta politica ed economica forte». Uno strumento capace di:
Unire le diverse realtà del territorio sotto un'unica egida.
Garantire la qualità attraverso disciplinari chiari.
Accompagnare le imprese in un percorso di crescita che travalichi il solo comparto agricolo.

Salone Internazionale del Biologico e del Naturale 2023
Il presidente ha poi ribadito un concetto cardine dell'economia moderna: la competizione oggi non è più tra singole aziende, ma tra territori. Per questo, la vera innovazione deve essere prima di tutto culturale, fondata sulla capacità di far dialogare imprese, università, centri di ricerca e istituzioni.

Antonfrancesco Vivarelli Colonna
«Il biologico non è solo agricoltura – ha concluso Vivarelli Colonna – ma identità, economia, visione. E questa visione siamo chiamati a costruirla insieme». L'ambizione finale è chiara: trasformare la Maremma in un modello nazionale dove la sostenibilità diventi il principale vantaggio competitivo per attrarre investimenti, turismo di qualità e, soprattutto, offrire nuove opportunità professionali ai giovani del territorio.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy