Economia
La trasmissione in onda su Italia 7 e disponibile su Youtube
Il credito resta una leva decisiva per lo sviluppo dell’agricoltura toscana, Maremma compresa. Ma la vera sfida, secondo Confagricoltura Toscana, è affiancare alle risorse anche formazione, educazione finanziaria e strumenti mirati per le imprese. È il messaggio emerso dall’appuntata “Credito e sviluppo. Strumenti e opportunità per l’agricoltura toscana”, andata in onda su Italia 7 e sul canale YouTube dell’associazione.
«Il credito, la formazione e il supporto mirato rappresentano leve essenziali per valorizzare le imprese agricole e garantire lo sviluppo sostenibile del settore, permettendo agli agricoltori di pianificare investimenti, innovare e crescere in modo competitivo» ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Toscana, Carlo Bartolini Baldelli, aprendo il confronto con il direttore centrale Abi Raffaele Rinaldi, il professor Lorenzo Gai (Università di Firenze) e Maria Cristiana D’Arienzo, responsabile Credito e Finanza di Confagricoltura nazionale.

Carlo Bartolini Baldelli, presidente Confagricoltura Toscana
«È fondamentale sostenere le imprese in ogni fase, dalla programmazione degli investimenti fino alla crescita concreta sul mercato» ha spiegato Bartolini Baldelli, ricordando il ruolo operativo di strumenti come Fondo Pmi, Ismea e bandi dedicati a giovani e donne, che «permettono di superare ostacoli legati al rating o alla disponibilità di garanzie».
Per il presidente, il credito non è solo questione di risorse: «Il credito non è però solo un problema di risorse, ma anche di capacità di usare correttamente gli strumenti disponibili e di comprendere le esigenze reali del settore. Con un approccio consapevole e strumenti adeguati, le imprese agricole toscane – dalla Maremma alle altre aree della regione – possono crescere, innovare e contribuire allo sviluppo dell’intera filiera».
«Il nostro compito – ha aggiunto – è accompagnarle in questo percorso dando loro informazioni complete e corrette, aiutandole così a presentarsi in modo leggibile per il sistema finanziario».

Il confronto in Tv
Il direttore di Confagricoltura Toscana, Gianluca Cavicchioli, ha messo l’accento sulla formazione continua: «Come associazione stiamo promuovendo percorsi formativi, consulenza e tavoli con le banche per semplificare l’accesso al credito e supportare le imprese nella gestione degli strumenti disponibili. L’obiettivo è creare un dialogo costante tra le aziende e gli intermediari finanziari, evitando ritardi ed inefficienze che spesso derivano dalla complessità delle procedure».

Gianluca Cavicchioli, direttore di Confagricoltura Toscana
Cavicchioli ha ricordato anche il ruolo dei contratti di rete e delle aggregazioni tra imprese: «Accanto alle misure finanziarie ci sono strumenti strategici come contratti di rete e aggregazioni tra imprese, che consentono di operare come una società pur restando autonome. Queste forme di collaborazione migliorano la capacità di accesso al credito, la programmazione degli investimenti e la competitività sui mercati nazionali e internazionali».
Un ultimo passaggio è dedicato all’educazione finanziaria, vista come parte integrante della competitività aziendale: «Non va poi dimenticata l’importanza dell’educazione finanziaria: conoscere in anticipo i tempi dei contributi, le opportunità dei bandi e le caratteristiche delle garanzie pubbliche può fare la differenza per molte imprese» ha concluso Cavicchioli.

Il confronto in Tv
Confagricoltura Toscana ribadisce così l’idea di un’agricoltura che, anche in territori ad alta vocazione come la Maremma, ha bisogno non solo di fondi ma di accompagnamento tecnico, relazioni strutturate con il sistema bancario e strumenti di collaborazione per trasformare il credito in sviluppo reale delle aziende.
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