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Economia

Oltre 2 milioni all’ortofrutta toscana: nel piano anche un'azienda nel grossetano

Marras:«Le organizzazioni di produttori ortofrutticole della Toscana avranno accesso complessivamente a oltre 16 milioni di euro»

Roberto Bata

05 Febbraio 2026, 10:24

Oltre 2 milioni all’ortofrutta toscana: nel piano anche un'azienda nella piana grossetana

Nella cornice l'assessore Leonardo Marras, sullo sfondo una parte della campagna che lambisce Grosseto

Sono oltre 2 milioni di euro i contributi Ue per il 2026 che le organizzazioni di produttori ortofrutticole toscane potranno destinare a investimenti mirati, dopo l’approvazione dei programmi operativi da parte della Regione Toscana. Le risorse serviranno per pianificare la produzione, concentrare l’offerta, sostenere la ricerca, sviluppare pratiche ambientali, mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici, rafforzare il reddito delle imprese e la competitività sui mercati.

«Si tratta di contributi che rientrano in piani pluriennali attraverso i quali, fino al 2032, le organizzazioni di produttori ortofrutticole della Toscana avranno accesso complessivamente a oltre 16 milioni di euro - sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras - La Regione ha approvato tre programmi operativi di altrettante organizzazioni di produttori ortofrutticole»

Leonardo Marras durante un incontro

Nel dettaglio sono: Asport (Cecina, Li), Illuminati Frutta (Civitella in Val di Chiana, Ar) e Bristol, con sede legale in località Barbaruta (Grosseto), realtà che interessa da vicino il tessuto agricolo provinciale.

«Sono aggregazioni che generano ogni anno decine di milioni di valore della produzione commercializzata - conclude Marras - basti pensare che nell’ultimo periodo di riferimento sono stati superati i 50 milioni, e che al tempo stesso presentano proprie caratteristiche e peculiarità». Per il solo 2026, la spesa totale approvata nei programmi operativi ammonta a circa 4,6 milioni di euro, a cui corrisponde un aiuto comunitario previsionale di circa 2,4 milioni.

Prodotti ortofrutticoli (immagine Ai)

Oltre un quarto della spesa complessiva sarà destinato a investimenti legati agli obiettivi climatici e ambientali, a conferma della scelta delle Op di puntare sul miglioramento della sostenibilità delle aziende associate. Circa il 30% delle risorse andrà a pianificazione e organizzazione della produzione, mentre intorno al 40% coprirà interventi per commercializzazione, promozione dei prodotti, prevenzione delle crisi di mercato, ricerca e spese generali.

Per l’ortofrutta grossetana, e in particolare per l’area servita dalla Bristol di Barbaruta, questi fondi rappresentano una leva importante per continuare a investire in innovazione, logistica e qualità, in un contesto segnato da costi crescenti e forte competizione sui mercati nazionali ed esteri.

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