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ECONOMIA

In Toscana quasi 50mila aziende da imprenditori stranieri: in provincia 1.700 con altrettanti dipendenti italiani

Lo studio Susini Group StP, fotografa una realtà stabile e integrata: contributi fiscali annui tra 720 e 900 milioni in regione

Federico Catocci

29 Gennaio 2026, 05:20

In Toscana quasi 50mila imprese extracomunitarie: a Grosseto 1.700 aziende con altrettanti dipendenti italiani

Nella cornice Sandro Susini, fondatore del Susini Group StP (sfondo generato con Ai)

Le imprese a conduzione extracomunitaria sono diventate una componente strutturale dell’economia toscana, con 48.600 aziende, 49.250 dipendenti italiani, una massa salariale di 1.377 milioni e un fatturato di 6,3 miliardi di euro secondo la stima di Susini Group StP. A livello nazionale le imprese extracomunitarie sono 540mila, impiegano tra 500mila e 550mila lavoratori italiani e generano 70 miliardi di euro di fatturato, pari a circa il 7,2% del totale delle aziende presenti in Italia.

STIMA ANNUALE PER REGIONE

Regione

Imprese

Dipendenti italiani

Massa salariale milioni €

Fatturato miliardi €

Lombardia

97.060

94.250

2.565

12,91

Lazio

64.400

60.750

1.695

7,94

Toscana

48.600

49.250

1.377

6,3

Campania

45.900

44.625

1.233

5,95

Emilia-Romagna

43.200

42.000

1.160

5,6

Veneto

40.500

39.375

1.088

5,25

Piemonte

36.720

35.700

986,00

4,76

Sicilia

31.320

30.450

841,00

4,14

Puglia

25.920

25.200

696,00

3,36

Calabria

18.360

17.850

493,00

2,38

Marche

15.660

15.225

421,00

2,03

Liguria

14.040

13.650

377,00

1,82

Abruzzo

12.960

12.600

348,00

1,68

Friuli VG

10.260

9.975

276,00

1,33

Sardegna

10.260

9.975

276,00

1,33

Trentino-AA

7.560

7.350

203,00

0,98

Umbria

7.560

7.350

203,00

0,98

Basilicata

5.400

5.250

145,00

0,7

Molise

2.700

2.600

73,00

0,35

Valle d'Aosta

1.620

1.575

44,00

0,21

TOTALE ITALIA

540.000

525.000

14.500

70

(a cura di Susini Group StP)

Il quadro toscano delle imprese condotte ad extracomunitari

Nel contesto regionale, secondo i dati dello studio, la Toscana è terza in Italia per numero di imprese extracomunitarie dopo Lombardia e Lazio, precedendo Campania ed Emilia‑Romagna. Firenze guida la classifica con 13.122 imprese e 13.298 dipendenti italiani (27% del totale regionale), seguita da Prato (7.044 imprese, 7.888 dipendenti, 14%), Pisa (5.540 imprese, 5.615 dipendenti, 11,4%) e Lucca (5.054 imprese, 5.122 dipendenti, 10,4%).

Completano la mappa Arezzo (4.423 imprese, 4.482 dipendenti, 9,1%), Livorno (3.888 imprese, 3.940 dipendenti, 8%), Siena (3.150 imprese, 3.448 dipendenti, 7%), Pistoia (3.900 imprese, 2.955 dipendenti, 8%) e Massa‑Carrara (778 imprese, 777 dipendenti, 1,6%). Il commercio assorbe il 37,2% delle imprese extracomunitarie, seguito da costruzioni (24,6%) e ristorazione (circa 10‑11%), con comunità cinesi, albanesi e marocchine tra le più presenti secondo il comunicato di Susini Group StP.

Il peso delle imprese extracomunitarie in provincia di Grosseto

Nel quadro regionale, secondo lo studio Susini Group StP, Grosseto conta 1.701 imprese extracomunitarie che occupano 1.725 lavoratori italiani, con una massa salariale di 48,2 milioni e un fatturato stimato in 0,22 miliardi di euro. In termini percentuali, la provincia rappresenta circa il 3,5% del fatturato regionale generato dall’imprenditoria extracomunitaria, una quota inferiore rispetto ai grandi poli urbani ma significativa per un territorio a forte vocazione agricola, turistica e di servizi.

Interno di un ristorante (immagine Ai)

Secondo i dati di Susini Group StP, le imprese extracomunitarie grossetane rientrano prevalentemente nei settori del commercio, delle costruzioni e della ristorazione, in linea con il profilo regionale, contribuendo a colmare vuoti lasciati dal calo delle imprese italiane e a sostenere occupazione e consumi nel tessuto locale. Le retribuzioni medie per i lavoratori italiani impiegati in queste realtà, a livello nazionale, si collocano tra 23.000 e 30.000 euro lordi annui, leggermente al di sotto della media complessiva, anche per la concentrazione in comparti tradizionalmente meno remunerativi e di piccola dimensione.

Contributo economico e integrazione

A livello toscano, le imprese extracomunitarie generano un contributo fiscale stimato tra 720 e 900 milioni di euro annui, a cui si aggiungono 350‑400 milioni di contributi previdenziali, mentre il loro apporto complessivo al PIL regionale è valutato tra il 3,5 e il 4%. Il comunicato Susini Group StP segnala inoltre la presenza di 8.700‑9.700 società miste italo‑extracomunitarie in Toscana (pari al 18‑20% del totale), espressione di processi avanzati di integrazione economica che riguardano anche la provincia di Grosseto.

Nel complesso, la fotografia restituita dallo studio evidenzia come l’imprenditoria extracomunitaria, in Toscana e nel grossetano, non sia più un fenomeno marginale, ma una componente stabile del sistema produttivo, in grado di generare lavoro per migliaia di cittadini italiani e di contribuire, in modo crescente, alla vitalità economica dei territori.

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