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Sviluppo

Pioggia di milioni per la rinascita: così il piccolo Comune punta a diventare laboratorio di innovazione rurale

Living Lab, Rural Hubs, comunità energetica e nuovi spazi per giovani e imprese ai piedi dell'Amiata

Giovanni Ramiri

16 Gennaio 2026, 18:08

La presentazione della piattaforma programmatica a Cinigiano, Cinigiano 2031

La presentazione della piattaforma programmatica a Cinigiano

Da area fragile a polo urbano-culturale. La Piattaforma programmatica per lo sviluppo locale “Cinigiano 2031” è stata presentata oggi, 16 gennaio, in Sala consiliare dal sindaco Luciano Monaci, insieme all’estensore del programma Giuseppe Sigismondo Martorana, all’Ufficio di piano e alla presenza dei parlamentari Silvio Franceschelli e Marco Simiani, della consigliera regionale Lidia Bai, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola.

«Con Cinigiano 2031 puntiamo a dare al territorio nuove e concrete opportunità di sviluppo, a trasformare un’area interna oggi fragile in un centro di innovazione urbano‑rurale», ha spiegato Monaci, sottolineando la volontà di valorizzare risorse ambientali, culturali e produttive, creare lavoro, ridurre la marginalità, favorire la permanenza dei giovani e attrarre nuovi residenti e imprese.

Il Presidente Giani durante la presentazione​

Investimenti fino a 21 milioni e nuovi posti di lavoro

La strategia prevede investimenti complessivi compresi tra 17 e 21 milioni di euro, con il ricorso a risorse europee, nazionali, regionali e locali. I risultati attesi sono la creazione di nuovi posti di lavoro, l’attrazione di imprese e nuovi residenti, la rigenerazione di spazi pubblici, il rilancio turistico e la crescita demografica, con l’obiettivo di costruire un territorio più connesso, un sistema economico più competitivo e una comunità più coesa.

 


Le parole chiave della piattaforma sono “rurbanizzazione” e “multipolarità funzionale”: da un lato l’introduzione di nuove funzioni urbane (spazi di lavoro condivisi, centri culturali, mobilità sostenibile) in un contesto rurale che mantiene la propria identità agricola e paesaggistica, dall’altro la trasformazione della dispersione abitativa in una rete di “nodi” con servizi e attività distribuiti nelle varie frazioni.

Living Lab, cluster agroalimentare e Rural Hubs

Il piano si articola su due assi strategici: rigenerazione urbano‑rurale, per integrare economia, cultura, turismo e ambiente, e multipolarità delle funzioni, per creare servizi diffusi e collegati. Tra le azioni più significative figurano la nascita di un Living Lab, di un cluster agroalimentare di eccellenza, di una rete dell’ospitalità “rurbana”, la creazione di Rural Hubs e lo sviluppo della Comunità energetica rinnovabile di Cinigiano, già costituita e operativa.

Un momento dell'incontro, con la consegna simbolica della bandiera Toscana

Particolarmente rilevanti i due progetti esemplari: il Living Lab di Borgo Santa Rita, che prevede il recupero di edifici dismessi per ospitare laboratori di innovazione tecnologica e agroalimentare, spazi creativi per giovani e ricercatori, un FabLab per sperimentazione e produzione 3D e audiovisiva e un polo tecnologico del turismo relazionale, per un investimento stimato di 2,2 milioni di euro; il sistema di Rural Hubs a Monticello Amiata, Cinigiano e Sasso d’Ombrone, pensati come punti di connessione tra aree urbane e rurali con funzioni sociali, turistiche e culturali, per un investimento di 750.000 euro.

Governance e partecipazione: la chiave del successo

“Cinigiano 2031” si fonda su una governance strutturata, che comprende l’Ufficio di piano, l’approccio CLLD (Community Led Local Development) e un Fondo di rotazione per sostenere start‑up e progetti locali. Il piano nasce infatti da un percorso partecipato con cittadini, imprese, associazioni e scuole, in linea con il metodo dello sviluppo guidato dalla comunità.


«Invitiamo i nostri cittadini a continuare a contribuire: gli imprenditori potranno aderire ai cluster e al marchio d’area, i giovani sviluppare start‑up e progetti nei FabLab, le associazioni animare gli spazi rigenerati e i cittadini partecipare alle attività di coprogettazione», ha aggiunto Monaci, definendo il coinvolgimento della comunità “la vera chiave del successo” della strategia. Secondo il sindaco, se il percorso verrà attuato come previsto, Cinigiano potrà diventare nei prossimi anni un esempio virtuoso di rinascita per le aree interne italiane, grazie a un modello che unisce tradizione e modernità, agricoltura e tecnologia, cultura e impresa.

 


Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha elogiato il lavoro svolto dal Comune, impegnando la Regione a seguire e supportare lo sviluppo dei progetti previsti dalla piattaforma “Cinigiano 2031” e consegnando al sindaco Monaci il Crest del Pegaso come riconoscimento simbolico dell’impegno del territorio.

«Ho voluto essere presente – ha sottolineato il presidente Giani - per riconfermare l’impegno preso con la legge 11 del 2025 sulla valorizzazione della Toscana diffusa, territori meno popolati ma con borghi bellissimi e carichi di storia come Cinigiano, posta tra il monte Amiata e la Maremma».

Un’occasione importante per confrontarsi, ascoltare proposte «E lavorare insieme su sviluppo, servizi, qualità della vita e sostenibilità per la comunità - prosegue Giani - Al tempo stesso ho ribadito la difesa della legge regionale sulla montagna, che il Governo vorrebbe fortemente ridimensionare».

«Quello di Cinigiano - ha concluso il presidente Giani - è un territorio con una forte identità e una comunità viva che guarda al futuro partendo dalle sue radici, attenta allo sviluppo e che desidera partecipare e costruire insieme».

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