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ECONOMIA

Buono 6 mesi: come funziona il nuovo investimento “parcheggio” di Poste Italiane

Durata breve, rinnovo automatico e garanzia statale: cosa sapere sul buono fruttifero postale che punta sulla gestione passiva del risparmio

Giovanni Ramiri

06 Gennaio 2026, 16:37

Poste Italiane

Un ufficio di poste italiane

Se si cerca di investire in modo semplice, sicuro econ un orizzonte a breve termine questo è uno dei prodotti che può fare al caso proprio.

Ecco cosa cosa sapere sul nuovo buono fruttifero postale: a ci si rivolge, quanto è possibile investire, quali sono le consizioni, il rendimento e la tassazione.

Buono per buono 6 mesi: cos’è e a chi si rivolge

Recentemente Poste Italiane ha lanciato il "Buono per un buono 6 mesi" uno dei prodotti più recenti della gamma dei buoni fruttiferi postali emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Si tratta di uno strumento di risparmio a breve termine, pensato per chi vuole parcheggiare la liquidità per un periodo limitato, con un rendimento certo e senza esporsi alla volatilità dei mercati finanziari.

A differenza di prodotti più speculativi, questo buono non punta su rendimenti elevati ma sulla semplicità: capitale garantito dallo Stato Italiano, durata chiara fin dall’inizio e gestione quasi completamente automatica.
È quindi adatto soprattutto a risparmiatori prudenti, che preferiscono proteggere il capitale e avere un orizzonte temporale breve per eventuali esigenze di liquidità.

Caratteristiche principali: importi, durata e rinnovi

Il buono per buono 6 mesi è disponibile esclusivamente in forma dematerializzata, registrato elettronicamente e collegato a un conto di regolamento.
La sottoscrizione è riservata ai maggiorenni e può avvenire sia in ufficio postale sia online, tramite sito o app di Poste, se si è titolari di un libretto di risparmio postale ordinario o Smart abilitato ai servizi dispositivi.

L’importo minimo è di 500 euro, con versamenti successivi possibili in multipli di 50 euro, fino a un massimo di 50.000 euro per singolo cliente.
Esiste inoltre un tetto complessivo alle sottoscrizioni: una volta raggiunto il limite globale previsto per questa tipologia di buono, non è più possibile effettuare nuovi acquisti, neppure dopo eventuali rimborsi.

La durata di ogni singolo buono è di 6 mesi dalla data di emissione o sottoscrizione.
Alla scadenza, però, non avviene un rimborso automatico sul conto: entra in funzione un meccanismo di reinvestimento, che rappresenta la vera particolarità del prodotto.

Come funziona il reinvestimento automatico

Alla fine dei 6 mesi, il capitale investito viene automaticamente destinato a un nuovo buono per buono 6 mesi, alle condizioni in vigore in quel momento.
Questo processo può ripetersi fino a un massimo di 40 cicli, creando una sorta di “piano automatico” di rinnovo per diversi anni, senza che il risparmiatore debba intervenire ogni volta.

L’automatismo non è disattivabile, ma resta sempre la possibilità di chiedere il rimborso anticipato, totale o parziale.
In caso di rimborso parziale, l’importo minimo rimborsabile è di 50 euro e il capitale residuo non può scendere sotto i 500 euro, per mantenere attivo il buono.

Questa struttura rende il prodotto interessante per chi vuole una gestione passiva del risparmio: si decide quanto investire all’inizio e, salvo richieste di rimborso, il meccanismo prosegue in automatico.

Rendimento, tassazione e costi

Il tasso di interesse annuo lordo del buono per buono 6 mesi è pari all’1,25%, calcolato secondo il metodo 30/360, che consente di trasformare il rendimento del semestre in un valore annuo facilmente confrontabile con altri strumenti.
Si tratta di un rendimento contenuto ma coerente con la natura prudente del prodotto e con il fatto che il capitale è garantito dallo Stato.

Non sono previsti costi di sottoscrizione né di rimborso, un aspetto che distingue i buoni fruttiferi postali da altri prodotti bancari e finanziari.
Gli interessi sono tassati con aliquota agevolata al 12,5%, la stessa dei titoli di Stato, più favorevole rispetto al 26% previsto per molti strumenti come conti deposito e obbligazioni societarie.

L’imposta di bollo dello 0,20% annuo si applica sul valore di rimborso complessivo solo se il totale dei buoni posseduti supera i 5.000 euro.
Dal punto di vista fiscale, i buoni fruttiferi postali godono inoltre dell’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare, e non sono soggetti a imposta di successione, pur rientrando nell’asse ereditario da ripartire.

A chi può convenire il buono per buono 6 mesi

Il buono per buono 6 mesi può essere adatto a chi dispone di una somma da accantonare nel breve periodo, vuole evitare prodotti complessi o esposti ai mercati e preferisce un rendimento certo, seppur moderato.
La combinazione tra durata breve, rinnovo automatico, garanzia statale e tassazione agevolata lo rende una soluzione di parcheggio della liquidità da valutare nel quadro complessivo dei propri risparmi e obiettivi finanziari.

Se vuoi, nel prossimo messaggio si può adattare titolo e attacco allo stile specifico del Corriere di Maremma (più “pop” o più tecnico) o inserire un box con esempio numerico di rendimento.

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