Giovedì 08 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

ECONOMIA

Saldi invernali 2026: calendario, regole e 8 mosse per non farsi fregare

Da Nord a Sud è partita la stagione degli sconti: milioni di famiglie a caccia di occasioni tra negozi fisici e acquisti online

Giovanni Ramiri

06 Gennaio 2026, 07:53

Saldi

Clienti in negozio durante i saldi

Ecco le date regione per regione, cosa devono garantire i negozianti, quali sono i diritti dei consumatori e i trucchi più comuni a cui prestare attenzione.

Quando iniziano i saldi invernali 2026

In quasi tutta Italia i saldi invernali 2026 sono partiti il 3 gennaio, con alcune differenze tra regioni in termini di durata e fine ufficiale degli sconti.
La maggior parte delle regioni ha fissato un periodo compreso tra 6 e 8 settimane, mentre alcune aree hanno scelto una finestra più ampia che arriva fino all’inizio di marzo.

Saldi: il calendario regione per regione (focus sintetico)

  • Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria: saldi dal 3 gennaio con durata fino a 60 giorni.

  • Lazio e Piemonte: dal 3 gennaio, con periodo di saldi compreso in circa otto settimane.

  • Sicilia: avvio il 3 gennaio e chiusura a metà marzo.

  • Valle d’Aosta: unica eccezione, anticipa al 2 gennaio con una durata che arriva fino a fine marzo.

Questo calendario rende la finestra degli sconti piuttosto ampia, ma non elimina la concorrenza dei pre-saldi e delle promozioni continue che hanno già “spalmato” le spese su tutto il periodo natalizio.

Saldi invernali

Quanto valgono i saldi per famiglie e negozi

I saldi invernali rappresentano ancora uno dei momenti chiave per il commercio, anche se l’effetto “assalto ai negozi” è sempre più attenuato.
Secondo le stime di associazioni dei consumatori e organizzazioni di categoria, il giro d’affari complessivo può sfiorare i 5–6 miliardi di euro, con milioni di famiglie coinvolte tra acquisti in negozio e online.

Negli ultimi anni, però, il budget medio a disposizione di ciascun nucleo si è ridotto a causa dell’aumento dei costi fissi e di una maggiore prudenza nei consumi.
Per molti consumatori i saldi non sono più solo un’occasione di sfizio, ma un modo per acquistare capi necessari a prezzi più accessibili.

Le regole base: cosa devono indicare i negozi

Anche durante i saldi restano valide le norme generali a tutela del consumatore, a partire dall’obbligo di trasparenza su prezzi e condizioni di vendita.
Ogni prodotto in promozione deve riportare chiaramente il prezzo pieno precedente, il prezzo scontato e la percentuale di riduzione applicata.

La normativa europea nota come “direttiva Omnibus” impone che gli sconti siano calcolati rispetto al prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, proprio per evitare rialzi fittizi subito prima dell’inizio dei saldi.
In vetrina e sugli scaffali la merce in saldo dovrebbe essere nettamente distinguibile dagli articoli a prezzo pieno, così da evitare confusione e pratiche poco corrette.

Diritti del consumatore: cosa non cambia con gli sconti

Gli sconti non annullano i diritti fondamentali del consumatore, soprattutto in tema di garanzia sui prodotti.
La garanzia legale per difetto di conformità vale anche sui capi acquistati in saldo, di norma per un periodo di due anni dall’acquisto.

Saldi

Diverso è il discorso sui cambi per ripensamento o taglia errata: il cambio di un prodotto perfettamente integro non è obbligatorio per legge e dipende dalle politiche del singolo negoziante.
Per evitare fraintendimenti è sempre utile informarsi prima sulle condizioni di cambio e conservare lo scontrino fiscale, indispensabile per qualsiasi contestazione.

Negli acquisti online si applicano inoltre le norme sul diritto di recesso a distanza, che in molti casi consentono di restituire il prodotto entro un certo termine, salvo eccezioni specifiche.

Otto mosse per non farsi fregare (negozi e online)

1. Fissare un budget e una lista

Entrare in negozio con un’idea chiara di cosa serve davvero aiuta a evitare acquisti impulsivi di capi che resteranno nell’armadio.
Stabilire un tetto massimo di spesa prima di uscire o di collegarsi ai siti di e-commerce è un modo semplice per non sforare.

2. Controllare i prezzi pre-saldi

Quando possibile, è utile aver dato un’occhiata ai prezzi nei giorni precedenti: in questo modo si può verificare se lo sconto è reale o se il prezzo è stato ritoccato al rialzo.
Diffidare dei cartelli con riduzioni “monstre” oltre il 60–70% su grandi quantità di merce può essere una buona regola di prudenza.

3. Leggere bene cartellini ed etichette

Oltre alla percentuale di sconto, è importante controllare composizione, provenienza e istruzioni di lavaggio per evitare sorprese dopo il primo utilizzo.
I capi di qualità hanno spesso etichette precise su tessuti e manutenzione, dettaglio che aiuta a valutare se il prezzo scontato è davvero conveniente.

4. Verificare la distinzione tra saldo e prezzo pieno

La merce in saldo dovrebbe essere esposta separatamente da quella a prezzo pieno, per non creare confusione.
Se sugli scaffali è tutto mescolato, il rischio di equivoci su prezzi e sconti è più alto.

5. Conservare scontrini e ricevute

Scontrino fiscale e ricevuta di pagamento sono fondamentali in caso di difetti, contestazioni o resi.
Anche per gli acquisti online è opportuno salvare e-mail di conferma, fatture e condizioni di vendita.

6. Valutare la qualità, non solo lo sconto

Un capo leggermente scontato ma di buona qualità può durare anni, mentre un articolo super scontato ma scadente rischia di rovinarsi in fretta.
Guardare cuciture, materiali e finiture è un investimento di qualche secondo che fa la differenza.

7. Attenzione agli acquisti online

Prima di inserire i dati di pagamento, è sempre bene verificare che il sito sia affidabile, con connessione protetta e informazioni chiare su spedizioni e resi.
Meglio privilegiare metodi di pagamento tracciabili e diffidare di offerte troppo allettanti su piattaforme poco conosciute.

8. Scegliere negozi e marchi di fiducia

Rivolgersi a esercizi già conosciuti o a marchi con una buona reputazione riduce il rischio di brutte sorprese.
A parità di sconto, l’affidabilità del venditore è spesso il vero valore aggiunto.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie