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ECONOMIA

2026 nero per gli automobilisti: gasolio più caro, autostrade più salate e RC auto sotto pressione

Dal riallineamento delle accise sul diesel il nuovo anno porta una serie di rincari che pesano sui bilanci delle famiglie

Giovanni Ramiri

03 Gennaio 2026, 09:07

Una pompa di benzina

Tra gli aumenti del 2026 anche le accise sul diesel

Il 2026 si apre con una brutta notizia per chi usa l’auto tutti i giorni: le accise sul gasolio aumentano per effetto del riallineamento deciso dal governo, con un incremento di 4,05 centesimi al litro rispetto al 2025. L’obiettivo è uniformare progressivamente la tassazione di diesel e benzina, storicamente più bassa sul gasolio, ma il risultato immediato è un rincaro alla pompa che colpisce in modo particolare chi possiede veicoli a gasolio e chi lavora con i mezzi di trasporto.

Coda in autostrada​

Secondo le stime riportate dalle analisi economiche, questa rimodulazione garantirà alle casse dello Stato circa 552 milioni di euro di maggiori entrate nel 2026, con il rischio di ripercussioni a catena anche sui costi logistici e quindi sui prezzi finali di molti beni. Per milioni di automobilisti significa che un pieno di gasolio costerà qualche euro in più all’anno, con un impatto che si somma ad altre voci in crescita.

Pedaggi autostradali, aumenti medi dell’1,5%

Un’altra voce che cambia da subito è quella dei pedaggi autostradali. Dal 1° gennaio 2026 è scattato l’adeguamento tariffario su gran parte della rete, con un aumento medio dell’1,5%, in linea con l’inflazione programmata e dopo anni di congelamento parziale degli incrementi. La decisione arriva a valle del via libera dell’Autorità di regolazione dei trasporti e della Corte costituzionale, che hanno sbloccato gli adeguamenti richiesti dalle concessionarie.

Automobile al casello autostradale​

L’incremento non è uniforme: su alcune tratte – come la Salerno–Pompei–Napoli o segmenti della rete del Brennero – la percentuale sale oltre la media, arrivando a 1,925% o 1,46%, mentre in pochi casi si registrano riduzioni o valori nulli legati a situazioni concessorie particolari. Nel complesso, l’effetto si traduce in spostamenti quotidiani più costosi per pendolari e lavoratori che usano l’autostrada ogni giorno, oltre a rendere più salati i viaggi di lavoro e di lungo raggio.

Polizze RC auto, tassazione più alta sulle garanzie accessorie

Sul fronte assicurativo il 2026 porta una novità specifica per alcune componenti delle polizze RC auto. La legge di bilancio prevede infatti un aumento dell’aliquota fiscale applicata a garanzie accessorie come infortuni del conducente e assistenza stradale, che passa dal 2,5% al 12,5%. Si tratta di coperture non obbligatorie, ma molto diffuse soprattutto tra chi percorre molti chilometri o vuole una protezione più ampia in caso di incidente.

Rifornimento auto​

L’effetto atteso è un ritocco verso l’alto delle tariffe complessive per chi includerà queste garanzie nel proprio contratto, in un contesto in cui il costo medio dell’RC auto risulta già in crescita rispetto agli anni precedenti. La misura è pensata per aumentare il gettito fiscale del settore, ma viene percepita come un ulteriore tassello della “stangata 2026” sulle quattro ruote, perché si somma all’aumento del gasolio e dei pedaggi.

Un 2026 in salita per gli automobilisti

Mettendo insieme accise sul gasolio, pedaggi autostradali e tassazione sulle polizze accessorie RC auto, il quadro che emerge per il 2026 è quello di un anno in salita per chi guida, con costi complessivi in aumento lungo tutta la filiera: dal pieno alla pompa ai chilometri percorsi in autostrada, fino alle coperture assicurative più complete.

Le associazioni dei consumatori calcolano che l’impatto complessivo di questi rincari arrivi a centinaia di milioni di euro sulle tasche degli italiani, con stime che parlano di una “mini‑stangata” da circa 900 milioni se si sommano carburanti, tabacchi, pedaggi e servizi collegati. Per chi usa l’auto ogni giorno – lavoratori pendolari, professionisti, famiglie in aree meno servite dal trasporto pubblico – il 2026 inizia quindi sotto il segno dell’attenzione ai costi, tra tentativi di ridurre i chilometri percorsi, valutazioni su cambi di mezzo e maggiore sensibilità alle offerte di mercato su carburanti, tratte e assicurazioni.

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