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Un attacco russo a Odessa
Il prime time di Italia 1 si accende stasera, martedì 5 maggio, con un nuovo, crudo appuntamento di “Le Iene presentano: Inside”. Lo speciale, nato da un'idea di Davide Parenti, porta il titolo emblematico “Ci si può abituare alla guerra?” e sarà condotto da Matteo Viviani con la firma autoriale di Nicola Remisceg.
La puntata si immerge in una riflessione profonda sulla natura dei conflitti contemporanei, diventati ormai una presenza fissa e quasi assuefatta nel nostro racconto mediatico quotidiano. Nonostante il desiderio collettivo di percepire la violenza bellica come un fenomeno lontano, i dati raccolti dal programma restituiscono una realtà globale drammatica: all'inizio del 2026 si registrano ben 56 guerre attive. Questi conflitti macchiano cinque continenti, lasciando immune solo l'Antartide per la mera assenza di abitanti.
Attraverso il contributo di economisti, esperti militari e firme del giornalismo, Inside analizzerà quanto la guerra sia diventata pervasiva, influenzando la percezione collettiva e dimostrando la tragica incapacità dell'umanità di imparare dai propri sbagli passati. Sebbene l'Italia non sia teatro di scontri armati sul proprio suolo, l'inchiesta sottolinea come l'interconnessione globale renda impossibile sentirsi al sicuro o estranei a ciò che accade altrove.
Il focus si sposterà in particolare sui riflessi del conflitto in Ucraina, che dopo anni di combattimenti continua a scuotere gli equilibri dell'Europa occidentale. Viviani mostrerà come quei confini non possano essere considerati distanti: essendo l'Italia parte integrante del sistema europeo, le ripercussioni politiche, geografiche e sociali di queste battaglie incidono direttamente sulla nostra quotidianità, trasformando la guerra in una realtà che ci riguarda da vicino.
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