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Il mercoledì sera di Rai 3 torna a illuminare i grandi gialli insoluti e i casi di cronaca più inquietanti del momento. Stasera, mercoledì 29 aprile alle 21.20, Federica Sciarelli guida una nuova puntata di Chi l'ha visto? ripartendo dal dramma che ha sconvolto Campobasso: la morte inspiegabile di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita. Dopo la conferma shock del Centro Antiveleni di Pavia, che ha individuato nella ricina la causa del decesso, il quesito degli inquirenti si fa serrato: come ha fatto una sostanza così letale e rara a penetrare tra le mura domestiche? L'attenzione si concentra ora sulla sera del 23 dicembre, data chiave del mistero. Gli esperti hanno acquisito integralmente i dati del cellulare di Alice, la sorella maggiore di Sara, che quella sera non partecipò alla cena di famiglia perché fuori a mangiare una pizza con gli amici. Le sue comunicazioni potrebbero contenere la traccia decisiva per capire cosa sia successo in quella casa mentre lei non c'era.
L'approfondimento del programma si sposta poi a Foggia per l'omicidio di Dino Carta. Il personal trainer è stato freddato in circostanze ancora da chiarire e la squadra di Federica Sciarelli analizzerà in esclusiva gli audio registrati da una telecamera di sorveglianza posizionata nei pressi del luogo del delitto. Si cercano con urgenza un uomo e una donna, immortalati mentre passavano nella zona proprio in quegli istanti fatidici, nella speranza che possano fornire dettagli utili a identificare l'assassino e il movente.
Infine, la trasmissione affronta l'orrore che circonda la fine di Pamela Genini. L'ex modella, già vittima di un brutale omicidio a Milano per il quale Gianluca Soncin si trova in carcere in attesa di processo, ha subito un ultimo, atroce oltraggio: la sua tomba è stata profanata e il suo corpo mutilato. Gli inquirenti hanno rivolto i loro sospetti verso l'amico di Soncin, lo stesso che la sera del delitto diede l'allarme alla polizia. L'uomo, ascoltato a lungo, ha respinto ogni accusa con forza di fronte alle telecamere del programma, dichiarando la propria innocenza e professando la sua fede cattolica come prova del fatto che non avrebbe mai potuto compiere uno scempio simile, suggerendo che qualcuno stia tentando deliberatamente di incastrarlo.
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